Quale isola greca scegliere? Questa è la domanda che si pone sia chi
sta pensando di visitare un’isola greca per la prima volta sia chi, pur
avendone visitate diverse ed essendosene innamorato, sta pensando a dove
organizzare la prossima vacanza in Grecia.

Io rientro in questa seconda categoria. Come sapete se mi seguite sono innamorata delle isole greche pur avendone visitate pochissime! Finora ho visitato Creta ma soltanto la zona nei dintorni di Heraklion (quindi dovrò tornarci), Rodi in lungo e in largo, Corfù concentrandomi più che altro nella parte settentrionale dell’isola e Samos che ho esplorato abbastanza bene.

Sono isole molto diverse tra di loro e a chi mi chiede un consiglio su dove andare in Grecia rispondo sempre che dipende molto dalle esigenze che si hanno. Io però, se dovessi consigliarne solo una tra queste, sceglierei Samos. È l’isola greca che, finora, mi è piaciuta di più. I motivi? Le spiagge bellissime e per la maggior parte poco affollate, l’ottimo cibo – dalla colazione alla cena, Michele ed io abbiamo sempre mangiato divinamente -, e il fatto che sia un’isola fuori dalle rotte del turismo di massa, solitamente scelta dagli stessi greci per le loro vacanze estive.

quale isola greca scegliere_Samos

Giustamente però non a tutti può piacere Samos, quindi ho chiesto aiuto alle mie colleghe, le Travel Blogger Italiane, per consigliarci le loro isole greche preferite. Alla fine di questo articolo potrebbero succedere due cose: la prima è che sappiate perfettamente quale isola greca scegliere per le vostre prossime vacanze, la seconda è che abbiate voglia di vederle tutte quante! Fateci sapere nei commenti in quale delle due categorie rientrate…

Quale isola greca scegliere: i consigli
delle Travel Blogger Italiane

Le isole Cicladi

Santorini

di Julia Pugliese del blog Zucchero e farina in viaggio

Santorini è la prima isola greca che ho visitato e me ne sono subito
innamorata.
Rispecchia l’immagine comune che tutti noi abbiamo della Grecia: case bianche tinte di calce e chiese con la cupola azzurro intenso.

Santorini è senza dubbio l’isola più famosa dell’arcipelago delle Cicladi che si affaccia sul Mar Egeo, molto bella da visitare e che consiglio prevalentemente a chi vuole dedicare la propria vacanza alla scoperta di un nuovo luogo piuttosto che a chi vuole dedicarsi esclusivamente alla vita di mare. Le città più famose dell’isola sono Oia e Fira, da entrambe si può ammirare uno splendido tramonto tanto che negli anni questa esperienza è diventata un cult da vivere sull’isola. Tanti sono i turisti giornalieri che sbarcano dalle navi da crociera ma io consiglio di fermarsi qualche notte.

A parte le città tra cui perdersi nei vicoletti, c’è tanto altro da vedere. Piccole spiagge più nascoste e raccolte ed altre lunghe e più commerciali come la spiaggia nera di Kamari.

Fermandosi sull’isola qualche giorno è possibile partecipare ad un’escursione in caicco e raggiungere la caldera del vulcano che si trova proprio di fronte all’isola di Santorini, consiglio le scarpe da ginnastica. Generalmente questa gita prevede la sosta in rada per un bagno rinfrescante nelle turchesi acque greche e la sosta in un’altra isoletta
dei pescatori dove poter pranzare in una tipica taverna greca. Le offerte e
proposte delle varie agenzie locali sono molteplici.

Sull’isola sono presenti anche alcuni scavi archeologici che meritano sicuramente una visita. Vale davvero la pena fermarsi qualche giorno per scoprire anche i piccoli paesini e gli angoli più nascosti dell’isola. In base alle vostre esigenze potete spostarvi noleggiando una city car o un motorino. Il periodo migliore per visitare Santorini, visto la fama di quest’isola nel mondo, è a mio avviso la tarda primavera per evitare una folla eccessiva.

Santorini
Photo Credit: Julia Pugliese

Milos

di Serena Borghesi del blog Viaggi nel tempo

Milos è una meravigliosa isola greca collocata nella parte occidentale dell’arcipelago delle Cicladi. La sua origine vulcanica le conferisce una varietà di sfumature tali da renderla unica. Un’attività del sottosuolo non ancora completamente sopita come si può notare in alcune spiagge in cui si trovano piccole sorgenti di calore attive ed idromassaggi naturali di cui poter godere mentre si fa il bagno.

Milos è colore, natura e tipicità. Nonostante abbia un proprio piccolo aeroporto e sia quindi ben collegata alla terraferma ha infatti saputo mantenere intatti i suoi tratti distintivi e la sua identità. I suoi villaggi di pescatori ne sono un tipico esempio. Sono i syrmata gli assoluti protagonisti di questi piccoli centri urbani. Un tempo case di chi andava per mare, questi alloggi dalle imposte colorate che sfiorano il mare sono oggi spesso utilizzati per accogliere i turisti. Klima è il villaggio più rappresentativo in questo senso. Salendo più in alto il candore delle abitazioni e degli edifici religiosi diventa totale. Come accade a Plaka in cui si va la sera per ammirare un tramonto da cartolina.

Milos dalla mattina fino al calar del sole è quindi un’isola ricca di opportunità da vivere in riva al mare, sulle alture o alla scoperta della sua archeologia. È originaria di questo luogo infatti la famigerata statua di Venere oggi esposta a Parigi. Al Museo archeologico se ne conserva una copia che permette di capirne la storia ed ammirarne i dettagli. Da non perdere anche il bellissimo anfiteatro, affacciato proprio sul mare (e su Klima!).

Anche il cibo a Milos è un dettaglio importante. Le ricette tipiche sono numerose e molto gustose. Legumi, ortaggi, formaggi e carni sono protagonisti nei piatti più tradizionali. Accompagnati dai sentori degli aromi locali che non possono mancare mai. Milos è dunque un’isola da vivere con tutti i sensi!

quale isola greca scegliere_Milos
Photo Credit: Serena Borghesi

Paros

Di Monica Bruni del blog In viaggio con Monica

Le isole greche sono così tante e tutte diverse tra di loro che c’è un’isola perfetta per tutti. Paros è senza alcun dubbio la “mia isola” greca, quella dove tornerei più e più volte sentendomi a casa.

Paros raccoglie l’essenza delle Cicladi: paesini dalle case bianche, le finestre azzurre, la bouganville che si arrampica sui muri e poi spiagge dorate e acqua limpida. Ma non solo, Paros è un’isola davvero adatta a tutti. Potete trovare baie tranquille ma anche locali dove far tardi la sera, basta scegliere la parte di isola più adatta a ognuno di noi.

La capitale è Parikia dove arrivano anche i traghetti per le altre isole delle Cicladi ed è un buon punto di partenza per chi vuole visitare tutta l’isola ma anche la vicina Antiparos (i traghetti in questo caso partono da Pounda che si trova a pochi chilometri a sud di Parikia). A Parikia, dopo una passeggiata tra i vicoli, visitate il Museo Archeologico e la Chiesa dalle Cento Porte.

Naoussa è la cittadina più vitale di Paros, piena di negozietti, ristoranti e locali dove passare le serate. Questa è la scelta migliore per i più giovani e per chi cerca il divertimento. Vicino a Naoussa c’è la bella spiaggia di Santa Maria che rimane però anche una delle più affollate.

Per le famiglie consiglio la zona di Golden Beach con una bella spiaggia adatta ai più piccoli. Se invece volete una vacanza di totale relax e di solo mare scegliete la zona a sud dell’isola. Qui la tranquillità è assicurata e la sera potrete cenare ad Aliki con i piedi sulla sabbia.

In una vacanza a Paros non perdetevi una visita a Lefkes, un antico paesino sulle montagne al centro dell’isola conosciuto anche per i negozi di artigianato locale.

Paros
Photo Credit: Monica Bruni

Anafi

di Martina del blog As far as you can

Sono pronta a scommettere che pochi di voi abbiano sentito parlare di Anafi. L’isola di Anafi fa parte dell’arcipelago delle Cicladi e, nonostante la vicinanza a Santorini (da cui dista poco più di un’ora), è da sempre sensibilmente meno turistica delle altre. Certo, dagli anni ’70 (quando era meta prediletta degli hippies) ad oggi, il turismo è incrementato. Anafi rimane però fuori dai “soliti” itinerari, possiamo dire che venga quasi ignorata dai più. I collegamenti marittimi poco frequenti (e talvolta ad orari davvero scomodi), probabilmente una delle cause della poca notorietà di Anafi, scoraggiano il turista medio. Ma una volta sbarcati qui vi renderete conto che l’autenticità è una delle sue caratteristiche più belle e sarà uno dei lati che più amerete di questa isola.

Oltre alle bellissime spiagge e all’acqua cristallina, vi attende una piccola Chora di viette bianche che salgono passando per il piazzale principale, e poi su fino alla chiesa. Da qui potrete godere di un bellissimo panorama, superato solo da quello che potrete apprezzare dal monastero della Panagia Kalamiotissa (in foto). Il monastero, imponente e bianco, svetta dalla parte opposta dell’isola ed è raggiungibile con un trekking di un paio d’ore (evitate quelle centrali). Nella Chora troverete qualche bar, ristoranti, un panificio, un minimarket e poco altro. In pochi giorni imparerete a conoscerli tutti (e per quanto riguarda i ristoranti, anche provarli!).

Le spiagge più belle di susseguono nella costa sud, per citarne alcune: Klissidi, Katsouni, Roukounas e Agios Anargyri, probabilmente la più bella. Un servizio di bus è attivo ed efficiente, ma noleggiare un mezzo vi farà vivere l’isola con più libertà. Anafi non è per tutti. Ma se crediate che faccia per voi, andateci: ve ne innamorerete.

quale isola greca scegliere_Anafi
Photo Credit: Martina di As far as you can

Mykonos

Di Salvina Fiducia del blog Una valigia per tutta la vita

La mia avventura a Mykonos risale a qualche anno fa e nonostante da allora abbia fatto tanti altri viaggi interessanti, quest’isola mi è sempre rimasta nel cuore per svariati motivi. Vuoi che fino all’ultimo non ero sicura di poter partire, vuoi il brivido di esserci riuscita con un piccolo budget e sprovvista di un alloggio, i dubbi erano così tanti che avrebbero dovuto (forse) fermarmi, ma per fortuna non è stato così! E con un autobus che da Catania mi portava direttamente ad Atene e oltre 24h di viaggio (detto della speranza…si, di non finire a dormire su una spiaggia!), in pieno agosto del lontano 2005 finalmente sbarco nella rinomata perla del mediterraneo: MYKONOS!

Dalle tipiche case bianche con gli infissi variopinti, Mykonos è stato un vero e proprio colpo di fulmine! Vivace, brillante e grintosa, questi i primi aggettivi con cui la ricordo, ma anche trasgressiva (per le spiagge e clubs a tema che attirano nudisti, omosessuali e trans di tutto il mondo, rendendola una delle mete più ambite), romantica (per i magnifici scorci sul mare, come quelli del quartiere Little Venice) e anche parecchio ventilata (a causa del monsone tipico di queste isole, il meltemi, che mi ha regalato una bella laringite in piena estate!!).

Di lei ho amato tutto: i sapori che hanno caratterizzato piatti tipici come il gyros e la moussaka; i ritmi del ballo tipico greco, il Sirtaky, che mi son ritrovata ad improvvisare in una festa privata tra gente locale e dove ho sorseggiato il tradizionale liquore all’anice, l’ouzo (ve l’ho detto che non sopporto l’anice? Ecco…traete voi le conclusioni!); i suoi tramonti che ho ammirato per tutto il soggiorno, gli scorci tra i suoi vicoli e le sue bellezze architettoniche come i tipici mulini a vento; mi sono rilassata sulle sue magnifiche spiagge dal mare cristallino come Agios Ioannis (che mi ha regalato un’abbronzatura mai riavuta in tutta la ma vita!) ed infine mi sono anche divertita tra serate sulla spiaggia, locali e discoteche per cui l’isola è rinomata, come Cavo Paradiso, il Globe, Paradise e Super Paradise, quest’ultime spiagge in cui si balla già dal pomeriggio!

Ma la vera celebrità di Mykonos è Petros: un pellicano che negli anni ‘50, dopo una violenta tempesta, rimase ferito e fu adottato dai locali. Da allora altri pellicani si susseguirono, iniziando ad esser considerati il simbolo di questa città! Ecco perché resta ancora oggi il soggetto più ricercato e fotografato di tutta l’isola!

Per questi e tanti altri motivi definisco Mykonos un’isola magica, adatta a tutte le età e davvero versatile, dove ogni turista può soddisfare i propri interessi!

Mykonos
Photo Credit: Salvina Fiducia

Le isole del Golfo Saronico – Hydra e Aegina

Di Anna del blog Posh Backpackers

Voglio presentarvi 2 isole greche molto diverse tra loro: Aegina (o Egina) e Hydra. Si trovano entrambe a pochi chilometri da Atene nel Golfo Saronico insieme alle isole di Salamina, Poros, Spetses, Dokos e Angistri.

Entrambe sono raggiungibili con aliscafi e traghetti dal Pireo in un’oretta di navigazione.

Hydra, la più piccola delle due, ha la peculiarità di essere un’isola senza veicoli a motore, il posto ideale per chi ama camminare e ha voglia di staccare da tutto. È stupendo perdersi nelle stradine in salita del paese, tra simpatici gatti, asinelli e buganvillee in fiore.

Adatta per chi ama le escursioni, una delle più belle che abbiamo fatto è il percorso che raggiunge il monastero “Moni Profitou Iliou” al centro dell’isola. E poi ci sono i percorsi lungo la costa, durante i quali ci si può anche fermare per fare un tuffo in mare o per uno squisito pranzo in una taverna tipica.

Aegina è un’isola più grande e per girarla è ideale avere un mezzo – potete noleggiare auto o motorini a pochi passi dallo sbarco del traghetto, oppure muovervi con gli autobus locali.

Consiglio di visitare il delizioso villaggio di pescatori di Perdika, e magari pranzarci seduti vista mare a gustare una bella insalata greca o un polpo alla brace. Dal porticciolo di Perdika potete prendere una barca che vi porterà all’isolotto disabitato di Moni che offre una stupenda spiaggia (attrezzata e con un bar) e un mare davvero limpidissimo. In realtà gli unici abitanti di Moni sono i pavoni.

L’isola di Aegina è famosa per la coltivazione dei pistacchi e ovviamente non abbiamo potuto esimerci dal portarne a casa diversi chili.

Hydra
Photo Credit: Anna di Posh Backpackers

Creta

Di Sara del blog Viaggi da fotografare

Fra le isole greche che abbiamo visitato, una che ci è rimasta assolutamente nel cuore è Creta. Eppure, potreste dire, Creta non ha nulla a che vedere ad esempio con le Cicladi, con le sue casette azzurre e le vedute da cartolina! Sì, è vero, non si può dire che Creta sia la “classica isola greca”, ma ciononostante merita di essere vissuta per tutto quello che ha da offrire.

Noi l’abbiamo girata in lungo e in largo in auto alla scoperta di grotte, gole, percorsi escursionistici, villaggi da Far West, cittadine vivaci ma soprattutto, spiagge e isole meravigliose! Vi diamo qualche spunto, se volete approfondire: intanto Creta può vantare la gola più lunga d’Europa, per un percorso fra montagna e mare, stiamo parlando della gola di Samarià. Le architetture veneziane di Hania e Rethymno vi lasceranno senza parole, mentre potrete scendere nelle viscere della terra nella grotta di Diktéon, in cui, secondo la mitologia, nacque Zeus.

Ma vogliamo parlare di isole e spiagge? Non potete perdervi una gita in giornata verso l’isola di Hrysi e la sua sabbia composta da minuscole conchiglie, una vera meraviglia. Nella zona occidentale di Creta, poi, vi aspettano 3 spiagge assolutamente mozzafiato. Falasarna è una lunga striscia di sabbia dalle sfumature rosate, il panorama dalla montagna retrostante è da cartolina, l’acqua è cristallina. Elafonisi è unica nel suo genere, con un isolotto proprio di fronte alla spiaggia, una sabbia meravigliosa, un’atmosfera da paradiso tropicale e la possibilità di ammirare dei tramonti mozzafiato.

Dobbiamo infine menzionare lo spettacolo naturale che ci ha ipnotizzati più di tutti: Balos. Chi arriva in barca non se ne rende conto, ma percorrendo lo sterrato dopo il villaggio di Kalyviani e lasciando l’auto al parcheggio, la discesa dalla montagna e la veduta di Balos dall’alto è qualcosa di imperdibile.

Che ne dite vi è venuta voglia di visitare Creta?

isola greca_Creta
Photo Credit: Pixabay

Le isole del Dodecaneso

Limnos – La Grecia ancora da scoprire

Di Chloe del blog By Chloe

Un’isola in cui il tempo sembra essersi fermato, ancora lontana dalle mete prese d’assalto dal turismo di massa, un angolo dove è ancora possibile respirare e abbandonarsi al ritmo della natura. Limnos è così, un paradiso ancora tutto da scoprire.

Mi ha ricordato le estati di una volta in campagna, con i raggi di sole dorato che filtrano tra le spighe, la natura incolta, selvaggia ma delicata, il brusio delle api tra i fiori di campo che ondeggiano al vento. Le notti buie illuminate solo dalle stelle.

Limnos è una piccola isola situata nell’arcipelago a nord dell’Egeo, piuttosto collinosa, con alcune belle spiagge e un grazioso borgo storico, Myrina, sulla costa occidentale, ottimo porto naturale. Qui, oltre al Museo Archeologico, si trovano anche la maggior parte dei ristoranti e locali della zona.

Si distinguono alcune spiagge che meritano decisamente una visita, perfette per momenti di puro relax tra cui Megalo e Mikro Fanaraki, entrambe attrezzate e con un chiosco a disposizione. Poi Chavouli, Kokkinovrachos e ancora Keros, battuta dal vento e frequentata da soprattutto dai kitesurfers. Sono tutte situate a sud dell’isola, mentre a nord, invece, Gomati si congiunge con le celebri dune di Ammothines, chiamate anche il Sahara di Limnos e formate per l’erosione naturale causata dai venti che soffiano costanti.

Tra le maggiori attrazioni dell’isola consiglio sicuramente la splendida Panagia Kakaviotissa, piccola chiesetta arroccata tra le montagne. Si raggiunge con una camminata di una quarantina di minuti circa, che passano tuttavia veloci incantati di fronte allo splendido panorama che si presenta a 360 gradi lungo tutto il percorso. Andateci al tramonto per un’esperienza ancora più suggestiva.

Sono presenti inoltre anche alcuni scavi archeologici tra cui lo scavo di Poliochni, antica città del 2600 a.C. ben visibile grazie ai lavori, ancora in corso, della Scuola Archeologica Italiana di Atene. La vista da questo punto è meravigliosa ma non è l’unica. Sicuramente da non perdere, infatti, sono anche le rovine del vecchio Castello di Myrina sulla montagna che protegge la cittadina e che domina tutto il golfo. Con quel panorama, la fatica per raggiungere la sommità sarà ampiamente ripagata!

Limnos
Photo Credit: Chloe

Rodi – L’isola giardino

Di Anna del blog La tartaruga volante

Rodi è un’isola che mi ha stupito. Fra le isole greche ho scelto Rodi perché mi sembrava la scelta più adatta per questo viaggio: non era troppo lontana, non era troppo caotica, non era “troppo” come è invece Santorini.

L’idea che avevo è che Rodi fosse un’isola semplice, un’isola in cui poter essere sé stessi e soprattutto in cui potersi adagiare ai ritmi del cuore. Ed in effetti è così: Rodi l’isola dei fiori, con i villaggi dalle porte colorate e con la sua costa meravigliosa.

Rodi non è un’isola grandissima, in una settimana si ha tutto il tempo di visitarne le spiagge e i posti più caratteristici, oltre al tempo di rilassarsi.

La città di Rodi

La città di Rodi mi ha lasciato a bocca aperta. La prima cosa che balza all’occhio è la cinta muraria: una struttura di doppia cinta costruita appositamente per difendersi e oggi ancora quasi completamente intatta.

A Rodi non perdetevi assolutamente la Via dei Cavalieri e il Palazzo del Gran Maestro: lungo la via si trovano gli Alberghi delle Lingue. All’epoca dei Cavalieri non esistendo le Nazioni, c’erano solo le lingue. Per questo troviamo l’albergo italiano, quello francese, fino ad arrivare all’albergo spagnolo.

Di Rodi mi ha colpito la sua anima romantica. Piccole piazzette con locali caratteristici. Tavolini con candela e vaso di fiori. A Rodi città, dedicate almeno una giornata. E attenti a non perdervi.

Lindos

Lindos è assolutamente da non perdere. Che vi piaccia camminare o meno, che vogliate fare una settimana di relax assoluto, dedicate almeno un’ora a questo paesino bianco, lindo appunto!

Anche se avete visto Santorini o altre città Greche, Lindos non vi deluderà. Case bianche, portoncini di legno intagliato, ristorantini con balconi color rosso e fiori giallo canarino. Immancabili negozi di souvenir, ma basta allontanarsi dalla via principale che tutto torna a suo posto. Gatti, anziani seduti su seggiole di legno e paglia, bambini che giocano e ancora gatti. Ovunque gatti.

E a Lindos merita fare la scarpinata per arrivare all’Acropoli.

Baia di Anthony Quinn

Naturalmente fra le cose da vedere a Rodi non possono mancare le spiagge. E fra le spiagge, forse la più famosa e particolare è la baia di Anthony Quinn. Il suo nome deriva proprio dall’attore protagonista del film “I cannoni di Navarone”, che venne girato proprio qui.

Valle delle farfalle

Proprio questa valle e l’idea di poter vedere migliaia di farfalle tutte assieme, è stato uno dei motivi per cui avevo scelto Rodi come viaggio di una settimana. Mare e natura, cosa desiderare di più? In realtà questa valle va visitata solo nel periodo giusto: da metà giugno a metà settembre.

Koskinou

Questo piccolo villaggio non lo troverete nelle guide, ma se alloggiate nella zona a nord-est di Rodi e vi piacciono i paesini caratteristici, allora non perdetevi un giro a Koskinou.

Questo paesino mi è piaciuto tanto, perché era semplice, era vero. Non c’erano bancherelle di souvenir, ma semplici negozi per la gente del posto.

Quale isola greca scegliere_Rodi isola giardino
Photo Credit: Anna

Karpathos: bellezza selvaggia che ti cattura

Di Antonella Maiocchi del blog I viaggi dell’Anto

Ho visto molte isole greche.  Una sola però mi ha davvero stregato, al punto di tornarci per quattro estati di seguito. Ho scoperto Karpathos quando la maggior parte degli italiani ancora non la conosceva e l’ho lasciata quando ormai il nostro turismo rumoroso ne stava contaminando i silenzi.

Quel fagiolino sperduto nell’Egeo, tra Rodi e Creta ma lontana da entrambe, e per questo ancora così autentica, è davvero la mia isola!

Amo la sua bellezza selvaggia, il profumo di salsedine e di macchia mediterranea, le sferzate del meltemi, la grande montagna che la fa sembrare quasi ostile, ma quando si svela è un vero gioiello.

Le spiagge sono tutte bellissime, dalla più conosciuta Apella dove l’acqua è quasi bianca, alla super instagrammata Kyra Panagya con la cupola rossa della chiesa.

La mia preferita rimane Achata, incastonata tra i pini in fondo a un canalone. Ad Ammopi l’acqua è bassa e c’è la sabbia, mentre Agios Nicholaos è di sassi ma il mare ha mille tonalità di blu e poi c’è la taverna di Pavlos, delizioso ristoro dal sole a picco di agosto.

E che dire di Diafani, una mezzaluna di sabbia bianca che divide il mare: cobalto da un lato e verde dall’altro.

La prima volta che ci sono stata, il capoluogo, Olympos, arroccato sulla montagna a Nord dell’isola, era raggiungibile solo in barca o con il mulo. Ma che spettacolo il mare da lassù!! Sembra proprio di essere in paradiso. Case bianche e mulini e le donne, vestite con gli abiti tradizionali, cuociono il pane nel forno comune.

Anche gli altri villaggi, Menets, Aperi, Arkasa hanno mantenuto la loro autenticità ed è bello passeggiare lentamente e fermarsi a parlare e a bere un ouzo con la gente del posto.

Nelle piccole taverne di Finiki si mangia dell’ottimo pesce fresco e per dormire niente di meglio degli studios di Heleni per sentirsi veramente a casa e non vedere l’ora di tornare.

Karpathos
Photo Credit: Antonella Maiocchi

Quale isola greca scegliere: Corfù

Di Ilaria Rizzo del blog Sognatrice errante

Corfù, conosciuta anche come Kerkyra, è un’isola completamente diversa dal resto della Grecia. Un mix di natura e fitta vegetazione, acqua cristallina, ampie spiagge, divertimento, gastronomia ma anche storia. Corfù sa così tanto d’Italia, forse per la sua vicinanza, da non farti rendere conto di essere realmente in un altro stato. Mi ha ricordato soprattutto alcune zone della Puglia, casa mia, come Otranto o Gallipoli, specialmente mentre passeggiavo per il centro storico della capitale.

Dunque, è sicuramente l’isola greca meno caratteristica ma la mia esperienza è stata positiva per questo la consiglio a chiunque voglia fare una vacanza senza grosse pretese e soprattutto è ideale per i giovani, in quanto riesce a coniugare bene mare e divertimento. 

Dove alloggiare a Corfù?

La zona ideale per i ragazzi è quella di Ipsos a 14 km da Corfù, località balneare piccola e movimentata, con una serie di discoteche che si affacciano sul mare. La spiaggia, non particolarmente larga, è fatta di ciottoli e l’acqua è sempre cristallina. Mi sento di sconsigliarla a chi vuole fare una vacanza più tranquilla poiché potrebbe risultare rumorosa e un po’ sporca. Consigliabile invece la vicina Dassia.

Come spostarsi a Corfù?

Il mezzo più comodo per muoversi è sicuramente l’auto. Noi abbiamo scelto di portare la nostra ma si potrebbe anche noleggiare lì oppure optare per qualcosa di più economico come lo scooter o il quad.

Cosa vedere a Corfù?

L’attrazione principale sono sicuramente le spiagge, tra le più belle: Sidari conosciuta anche come Canale dell’amore, Paleokastritsa, Agios Georgios, Kassiopi, Kavos, Afionas. La comodità di avere l’auto ti permette di poter raggiungere le più lontane e fermarsi quando e dove si vuole.

Tra le cose da fare c’è sicuramente la visita di Corfù Town, piccola, carina e ricca di negozietti. Consiglio anche di visitare l’Achilleion, ovvero il castello della principessa Sissi che oggi ospita numerose opere.

Tra le mie attività preferite c’è il tour in barca che ti porta alla scoperta di spiagge e calette raggiungili solo via mare.  Sebbene io sia abituata al bel mare, ammetto che Corfù mi ha stupita e i suoi colori mi hanno affascinato molto.

quale isola greca scegliere_Corfù

Le Sporadi settentrionali

Skiathos e Skopelos

Di Anna del blog PanAnna blog di viaggi

Io e mio marito siamo giusto un po’ appassionati di isole greche, vi dico solo che sogno di visitarle tutte, ma mi sono data come obiettivo realistico di arrivare a 15 e per il momento sono a 5. Tra quelle già visitate, ho scelto di parlarvi di Skiathos e Skopelos, in coppia perché entrambe fanno parte dell’arcipelago delle Sporadi, insieme ad Alonissos, Skyros e una serie di isolotti più piccoli.

Cos’hanno di particolare? Skiathos è un’isola verdissima, girandola in scooter (è questo il mezzo che vi consigliamo, visto che non è molto grande) vi ritroverete ad addentrarvi per strade sterrate in mezzo a boschetti rigogliosi, alla ricerca delle spiagge più isolate. E ce ne sono davvero di bellissime, dove potrete godervi il sole e il mare in pieno relax. Se per la sera cercate invece un po’ di movida o semplicemente un ristorantino carino dove mangiare, anche qui non potete sbagliarvi: il centro della vita notturna (comunque non scatenata come su altre isole giustamente note per questo) è la città di Skiathos, con un bel lungomare animato e una serie di viette in salita, sempre vista porto.

Skiathos
Photo Credit: Anna

Da qui partono anche i traghetti per Skopelos, nota per essere stata la location del film ‘Mamma Mia, avete presente le canzoni degli Abba?! Ecco, nel traghetto che abbiamo preso per andare da un’isola all’altra venivano trasmesse in continuazione: con mia grande gioia (un po’ meno del marito) abbiamo preso senza rendercene conto la crociera a tema. Abbiamo quindi visitato la meravigliosa spiaggia di Kastani, dove siamo poi rimasti a fare il bagno, mentre i veri appassionati del musical si sono spostati in pullman fino alla suggestiva chiesetta di Agios Ioannis, a circa un’ora di distanza.

Per raggiungere queste isole, in stagione ci sono voli diretti dall’Italia, noi avevamo volato a fine agosto da Venezia con Volotea. Una settimana è il periodo che vi consiglio per godervi queste isole, se sceglieste di rimanere più tempo, dividerei la permanenza alloggiando prima a Skiathos e poi a Skopelos.

Riprendo la parola io, Elisa, per ringraziare le Travel Blogger Italiane che hanno contribuito a questo articolo e per dirvi che io faccio parte della seconda categoria (ricordate quanto vi avevo chiesto all’inizio?) ovvero di chi ora, anziché sapere quale isola greca scegliere, ha voglia di visitarle tutte! Diteci nei commenti se invece voi sapete benissimo quale isola greca scegliere (tra queste o una diversa) o se anche voi ora siete più in confusione di prima…