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Come prenotare un hotel online: guida a Booking.com

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Europa Belgio Francia Paesi Bassi

Itinerario tra Strasburgo, Bruxelles e L’Aia: cosa vedere e consigli pratici

Questo itinerario tra Francia, Belgio e Paesi Bassi è uno di quelli che ci ha lasciato davvero tanto. Non solo per le città in sé, ma per il mix tra cultura, istituzioni europee, architetture eleganti e momenti più leggeri, fatti di passeggiate, cibo locale e scorci inaspettati. È un viaggio perfetto se volete scoprire un’Europa diversa, più autentica e meno “turistica” rispetto alle grandi capitali. Riorganizzato in autonomia, è un itinerario che funziona molto bene anche in famiglia, alternando visite culturali a tappe più rilassate, con distanze gestibili e collegamenti efficienti che rendono tutto più semplice.

Sono Elisa, Travel Blogger, Content Creator e Travel Designer. Dal 2018 racconto i nostri viaggi — prima in coppia e oggi con le mie due bimbe — per ispirare altre famiglie a partire più spesso e con più serenità. Se vuoi seguire il nostro mondo fatto di luoghi speciali, consigli sinceri e vita di viaggio, mi trovi su Instagram: @elilovestravelling. E se sogni un viaggio creato su misura per te, scopri il mio servizio di Travel Design: un itinerario personalizzato, pensato davvero per il tuo ritmo.

Strasburgo: tra Europa e atmosfera alsaziana

Strasburgo si trova nel nord-est della Francia, in Alsazia, a pochi chilometri dal confine con la Germania, ed è una città che riesce a unire due anime molto diverse. Da un lato è sede di importanti istituzioni europee, dall’altro conserva un centro storico fiabesco, fatto di case a graticcio, canali e scorci che sembrano usciti da una cartolina. Questa doppia identità la rende particolarmente interessante, soprattutto se cercate una destinazione che unisca contenuti culturali e bellezza autentica.

Visitare le istituzioni europee è possibile anche in autonomia (io l’ho fatto durante un viaggio d’istruzione), ma con alcune limitazioni. Il Parlamento Europeo è aperto gratuitamente ai visitatori e offre percorsi interessanti per capire come funziona l’Unione Europea, mentre il Consiglio d’Europa e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo organizzano visite solo in giorni specifici o su prenotazione. È un’esperienza che può essere molto interessante per ragazzi più grandi, mentre con bambini piccoli conviene alternare queste visite con momenti più leggeri per mantenere il giusto equilibrio durante la giornata.

Il centro storico è il vero cuore della città e si gira perfettamente a piedi. La Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo è una delle più spettacolari d’Europa, con una facciata gotica ricchissima di dettagli. L’ingresso è gratuito, mentre la salita sulla terrazza panoramica è a pagamento e offre una vista molto bella sui tetti della città. Intorno alla cattedrale si sviluppa una rete di stradine piene di negozi, bistrot e pasticcerie dove fermarsi con calma, lasciandosi guidare più dalla curiosità che da un itinerario preciso.

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Uno dei quartieri più affascinanti è La Petite France, probabilmente la zona più suggestiva di Strasburgo. Le case a graticcio affacciate sui canali, i ponti e l’atmosfera rilassata la rendono perfetta anche per chi viaggia con bambini. Qui tutto è a misura d’uomo e si gira senza fretta, ed è facile ritrovarsi a fare molte più soste del previsto semplicemente per godersi il contesto. Se avete tempo, vale la pena fermarsi anche a pranzo per provare piatti locali come la flammekueche, semplice ma molto gustosa.

Strasburgo petite france
Foto di Hervé da Pixabay

Per organizzare il viaggio in modo pratico, potete cercare voli qui e alloggi centrali e family-friendly qui, così da ottimizzare tempi e spostamenti soprattutto se viaggiate con bambini.

Bruxelles: tra istituzioni, musei e street food

Bruxelles si trova nel cuore del Belgio ed è il centro politico dell’Unione Europea, ma ridurla solo a questo sarebbe un errore. È una città che va scoperta con calma, andando oltre la prima impressione, perché riesce a sorprendere con la sua anima artistica, i suoi musei e una scena gastronomica semplice ma molto soddisfacente. Con il giusto ritmo, riesce a diventare una tappa molto piacevole anche in un itinerario più ampio.

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Anche qui è possibile visitare alcune istituzioni europee in autonomia. Il Parlamentarium è gratuito e molto ben organizzato, con percorsi interattivi che aiutano a capire il funzionamento dell’Unione Europea in modo semplice e coinvolgente. Alcune parti del Parlamento sono visitabili prenotando online, mentre Commissione e Consiglio aprono solo in occasioni specifiche. Inserire una visita di questo tipo può essere interessante, ma non è indispensabile per godersi la città.

Il centro storico è il punto di partenza ideale per iniziare a esplorare Bruxelles. La Grand Place è una delle piazze più scenografiche d’Europa, circondata da edifici storici riccamente decorati e sempre molto viva. Da qui potete muovervi facilmente a piedi verso le eleganti Galeries Saint-Hubert, perfette anche in caso di pioggia, oppure raggiungere il celebre Manneken Pis, piccolo ma iconico simbolo della città. Sono tappe semplici ma che aiutano a entrare subito nell’atmosfera.

Dal punto di vista culturale, una tappa che consigliamo davvero è il Museo Magritte, dedicato al celebre artista surrealista belga. La collezione è ampia e coinvolgente e permette di scoprire un lato più creativo e meno scontato della città. Se avete più tempo, potete aggiungere anche il Museo degli Strumenti Musicali, che unisce una collezione originale a una terrazza panoramica molto piacevole.

Se viaggiate con bambini o avete voglia di qualcosa di diverso, potete inserire anche una visita all’Atomium, una struttura futuristica che si può visitare all’interno e che offre una prospettiva completamente diversa sulla città, più moderna e interattiva.

Per quanto riguarda il cibo, il consiglio è quello di lasciarsi guidare dalla curiosità e provare i piatti locali senza cercare alternative italiane. Le frites sono un vero simbolo nazionale e si trovano facilmente ovunque, così come i waffle, perfetti per una pausa veloce durante la giornata. Anche le birre belghe meritano una degustazione, magari in uno dei locali storici del centro come il Delirium Café, famoso per la sua incredibile selezione e per l’atmosfera vivace.

Per organizzare visite ed esperienze senza perdere tempo, potete dare un’occhiata qui, utile soprattutto se volete prenotare in anticipo e ottimizzare le giornate.

L’Aia: elegante, internazionale e inaspettata

L’Aia, nei Paesi Bassi, è una città meno conosciuta rispetto ad Amsterdam ma che secondo noi merita assolutamente una tappa. Si trova sulla costa del Mare del Nord ed è sede di importanti istituzioni internazionali, ma allo stesso tempo è una città elegante, tranquilla e molto piacevole da vivere. È una di quelle destinazioni che non colpiscono subito, ma che si fanno apprezzare poco alla volta.

Dal punto di vista istituzionale, qui si trovano la Corte Penale Internazionale e la Corte Internazionale di Giustizia, ospitata nel suggestivo Palazzo della Pace. Le visite non sono sempre semplici da organizzare: il Palazzo della Pace offre tour guidati su prenotazione in giorni specifici, mentre la Corte Penale Internazionale non è generalmente aperta al pubblico. In alternativa, si possono visitare centri informativi o musei che spiegano il ruolo internazionale della città in modo chiaro e accessibile.

Oltre alle istituzioni, L’Aia offre molto anche dal punto di vista culturale. Il Mauritshuis è uno dei musei più interessanti della città e ospita capolavori come La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer. È una visita che si gestisce bene anche nei tempi perché il museo non è dispersivo e permette di vivere un’esperienza completa senza risultare stancante, cosa importante soprattutto quando si viaggia con bambini.

A pochi minuti dal centro si trova Scheveningen, la zona sul mare, dove l’atmosfera cambia completamente. La spiaggia è ampia, il lungomare curato e gli spazi sono perfetti per muoversi liberamente, il che la rende ideale per una pausa più rilassata durante il viaggio. Anche nelle giornate più fresche resta una tappa piacevole, proprio perché offre un ritmo diverso rispetto alle visite più strutturate.

Dal punto di vista pratico, L’Aia è una città molto comoda: i trasporti funzionano bene, le distanze sono contenute e si trovano facilmente soluzioni di alloggio con cucina, ideali per gestire i pasti in autonomia e adattare il viaggio alle esigenze della famiglia.

Organizzare un itinerario tra Strasburgo, Bruxelles e L’Aia

Questo itinerario attraversa tre Paesi diversi ma è sorprendentemente semplice da organizzare se si pianifica con un minimo di anticipo. I collegamenti tra le città sono efficienti, soprattutto in treno, e permettono di spostarsi senza stress anche senza auto. In alternativa, noleggiare un’auto può essere una buona soluzione se volete maggiore flessibilità, soprattutto viaggiando con bambini e con bagagli.

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Per godersi davvero il viaggio senza correre, consigliamo almeno 5-7 giorni complessivi, distribuendo le tappe in modo equilibrato. Strasburgo si visita bene in un giorno pieno, Bruxelles richiede almeno due giorni per includere anche musei e centro storico, mentre L’Aia può essere esplorata in uno o due giorni, magari aggiungendo una pausa sul mare per spezzare il ritmo.

Se preferite evitare lo stress dell’organizzazione e avere un itinerario costruito su misura, potete valutare anche questo servizio, particolarmente utile per le famiglie che vogliono ottimizzare tempi e attività senza improvvisare troppo.

Questo viaggio resta uno di quelli che consigliamo di più a chi cerca un’Europa diversa, fatta non solo di grandi capitali ma di città eleganti, vivibili e ricche di sfumature. È un itinerario che funziona bene sia per chi ama la cultura sia per chi vuole semplicemente godersi il piacere di scoprire luoghi nuovi con calma, alternando visite e momenti più spontanei.

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