Viaggiare con i suoceri? Si può fare!

Tempo di lettura: 3 minuti

Quanti di voi hanno detto di no ad un viaggio con i suoceri per paura non andasse bene? In questo articolo vi spiego perché si può viaggiare con i suoceri e fare dei bellissimi viaggi.

Viaggiare con i suoceri non è poi così male. No, non sono impazzita anche se sicuramente lo starete pensando. Ho fatto alcuni viaggi con loro e devo ammettere che, a dispetto dei luoghi comuni, mi sono anche divertita. Certo, ogni tanto magari capita di chiedersi ‘ma chi me l’ha fatto fare?’ ma questo succede in qualunque viaggio, anche se state viaggiando in solitaria.

Viaggiare con i suoceri: 3 viaggi, 3 esperienze diverse

Con i miei suoceri sono stata a Berlino, dove c’erano anche il mio compagno, mio cognato e mia mamma, in crociera sul Mediterraneo (con anche compagno e cognato) e a vedere i mercatini di Natale di Innsbruck, Salisburgo e Merano (anche in questo viaggio c’erano il mio compagno e mia mamma).

Tre viaggi, tutti diversi tra di loro.

Il mio primo viaggio con i suoceri

Il primo a dire la verità è stato un on the road per vedere i mercatini di Natale di Innsbruck, Salisburgo e Merano. E devo dire che mi è piaciuto, non solo perché non ero mai stata a Salisburgo ma anche per variare un po’ dai soliti viaggi in coppia. È stato un viaggio di famiglia… allargata!

Michele ed Elisa a Salisburgo

Un viaggio breve, ma intenso dato che siamo stati via 3 giorni. Avendo poco tempo, non abbiamo avuto momenti morti. Infatti siamo stati sempre in giro, quindi non abbiamo nemmeno sofferto dell’eccessiva presenza di altre persone. Anche perché c’erano i momenti in cui si stava tutti insieme o i momenti in cui ci si divideva perché uno voleva vedere una cosa piuttosto che un’altra. Colazioni, pranzi e cene erano gli unici momenti in cui eravamo tutti insieme e sono andati benone.

In crociera sul Mediterraneo…. Con i suoceri.

Il secondo viaggio è stato quello in crociera sul Mediterraneo. Una settimana su una nave tutti insieme. Beh, vi dirò che è stato un viaggio bellissimo e non solo per tutto il cibo che mi sono strafogata sulla nave.

Io e il mio compagno eravamo alla prima crociera, mentre i miei suoceri sono dei veterani ormai, così come mio cognato. C’è stato quindi un ottimo amalgamarsi di competenze. Loro ci spiegavano come funzionava la vita sulla nave, mentre io, che da sempre sono quella a cui piace organizzare viaggi ed escursioni, ho organizzato in autonomia tutte le escursioni da fare nei vari scali.

Crociera sul Mediterraneo al tramonto

Devo dire che sia i miei suoceri, che il mio compagno e mio cognato, sono rimasti contenti e hanno apprezzato il mio talento. Siamo riusciti a vedere un sacco di cose spendendo molto meno che se avessimo fatto le escursioni con Costa Crociere. Motivo in più per apprezzare il fai da te!

In crociera – quindi sulla nave – eravamo insieme a colazione e cena, per il dopocena a volte si stava insieme altre volte noi ‘giovani’ stavamo per conto nostro. Prima di cena solitamente il mio compagno andava in palestra, io a volte lo seguivo a volte facevo altro, mentre i miei suoceri partecipavano alle attività della nave, tipo le dimostrazioni di cucina ad esempio. Mio cognato a volte ha optato per la spa, altre per la palestra. Insomma, ognuno faceva quello che voleva!

Anche durante le escursioni ovviamente stavamo insieme, eppure non è mai stato pesante perché avendo da visitare monumenti, attrazioni, ecc. eravamo discretamente impegnati.

Berlino con la famiglia, allargata!

Il terzo viaggio è stato quello a Berlino ed è stato un pochino più impegnativo, ma semplicemente per il fatto che io ero la tour leader, quindi mi sentivo una certa responsabilità addosso. Chi l’avrebbe mai detto che viaggiare con i suoceri facesse venire tutta questa ansia da prestazione?Volevo che tutti fossero contenti, che riuscissimo a visitare tutto quello che avevo prefissato e soprattutto… che non si perdesse nessuno per strada.

Il problema è che essendo in 6, ognuno con la sua testa e i suoi gusti, non sempre è stato facile mettere d’accordo tutti su dove dormire (questo ancora prima di partire!), dove cenare, piuttosto che su che negozio andare a vedere. Cavolate, direte, ma che in 4 giorni dove si sta tutti insieme, possono incidere sull’umore generale del gruppo.

Viaggiare con i suoceri, compagno e mamma

Abbiamo visitato tutto quello che ci eravamo – avevo – prefissato, pranzi e cene non sono mai mancati nonostante non tutte le mie scelte fossero state azzeccate (la cucina turca non è stata apprezzata da tutti), siamo riusciti (o meglio riuscite, mia mamma ed io) a fare un po’ di shopping e a parte una volta in cui il mio compagno e i suoi si sono persi perché chiacchieravano e non mi seguivano, è andato tutto alla grande.

A voi è mai capitato di viaggiare con i suoceri? Com’è andata?

24 commenti su “Viaggiare con i suoceri? Si può fare!”

  1. Io l’ho fatto una volta, per un week end lungo. Li abbiamo raggiunti a Ischia. Avevo la bimba molto piccola, al suo primo spostamento, e devo dire che quei 5 minuti in cui la tenevano loro per permetterci di fare un bagno assieme sono stati davvero una manna dal cielo. Alla fine se non c’è invadenza credo che Si possa benissimo sopportare. Laddove Si cominciassero a sostituire a me nelle decisioni allora ciaoooooo

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  2. Pensa che io sono partita con mia suocera per ben due volte! La prima ad Amsterdam noi due ed il mio compagno ed è andata benissimo, ci siamo divenrtiti ed era il weekend del mio compleanno. Mi ha offerto persino una cena di lusso come regalo.
    La seconda sempre noi tre, il nostro migliore amico e la sorella di mia suocera. Troppe teste purtroppo e Praga ce la siamo goduta meno di quanto avremmo potuto senza la zia del mio compagno.
    Non escludo che potremmo viaggiare nuovamente con lei. Così come abbiamo viaggiato con i miei genitori l’estate scorsa.

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    • E’ bello condividere momenti anche al di fuori della quotidianità, secondo me rafforza i rapporti e ti fa anche conoscere altri lati delle persone. Sono contenta che anche tu abbia avuto belle esperienze, secondo me se si è in pochi si va bene ma ovviamente più si è più è difficile far combaciare le esigenze di tutti 🙂

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  3. In quasi trent’anni di matrimonio mi è capitato sia di viaggiare con i suoceri che con i miei. Ma mai insieme. Devo dire che mi sono sempre trovata bene. Entrambi sono discreti e la regola è avere spazi di autonomia: sia i miei che i miei suoceri ci avevano fatto capire che gradivano potersi fare delle cenette per conto loro ogni tanto e noi, certo, non glielo impedivamo. 😉

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  4. Ti invidio molto, sappilo! ? Hai descritto una cosa bellissima, la famiglia allargata, che a me non è toccata in sorte. Ho viaggiato in qualche occasione con mio suocero, quest’anno è venuto a trovarci in Australia prima del coronavirus, abbiamo fatto un on the road a tre Melbourne-Sydney ed è andata benissimo… anche se il ritmo era completamente diverso perché lui è un po’ acciaccato, quindi dopo un po’ che cammina deve riposarsi. Però sono stata molto felice di avergli regalato un photo pass per vedere il suo primo koala dal vivo e da vicino 🙂

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  5. Io sono partita con mia mamma d i miei figli, mai con la suocera. L’aspetto di cui parli anche tu è che ognuno ha la propria testa, certe vacanze sono fattibili ma per come viaggio io non potrei fare un viaggio itinerante in compagnia, o meglio non con i miei ritmi abituali

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    • Secondo me ci vuole spirito di adattamento e flessibilità, e magari mettere in chiaro le cose prima ovvero capire le esigenze di tutti per organizzare un viaggio su misura che vada bene un po’ a tutti, io ho fatto così sia per i mercatini di Natale che per Berlino ed entrambi i viaggi sono andati bene 🙂

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  6. Si, con i suoceri sono stata ad Atene ed ai mercatini natalizi di Trento e Bolzano. Il viaggio ad Atene è stato più impegnativo perché abbiamo camminato molto e mio suocero non è proprio in formissima, ma non è stato affatto male.

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  7. Con i miei genitori e il mio compagno siamo già partiti ed è andato tutto bene (lo so, dovrebbe essere il mio compagno a dirlo, non io) però con la suocera… Non so se ce la farei, più che altro perché parla in continuazione, davvero, senza darti tregua, e penso che farei veramente fatica a sopportare tutto quel bla bla bla dal mattino alla sera ?

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  8. Sei stata coraggiosissima!!! A me è capitato un paio di volte .. si sono divertiti tutti tranne la sottoscritta troppo impegnata a verificare che tutto andasse bene per tutti, a tradurre il menù per tutti, a ordinare per tutti ecc ecc. Sai che ti dico: Never again!

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  9. Io sono stata costretta al campeggio con tutta la family allargata in Inghilterra dove ho scoperto il motto britannico “Endure, not enjoy”, ti basta? Il dramma è che continuano a invitarmi ahahah

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    • E dici che dando loro un’altra chance non ti stupirebbero? Dai, magari era la scelta del campeggio ad essere sbagliata… in fondo, sei o non sei una urban traveller? Magari se organizzate un weekend a Londra o in un’altra città inglese, anche la vacanza in famiglia potrebbe rivelarsi piacevole 😉

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