La strada delle 52 gallerie del Pasubio

La strada delle 52 gallerie del Pasubio è una centenaria mulattiera di guerra situata nel territorio vicentino. Questo percorso è particolarmente allettante poiché sa fondere storia e natura in un connubio indimenticabile. In questo articolo troverete le informazioni necessarie per percorrerla in sicurezza.

Capodanno è appena passato e con esso è arrivato anche l’irrinunciabile momento dei “buoni propositi per l’anno nuovo”. Solitamente pianifico grandi calate di peso (prontamente smentite dopo un paio di giorni), cambiamenti epocali e progetti non sempre facili da realizzare… ma questa volta voglio procedere a piccoli passi, puntando su obiettivi semplici come ad esempio migliorare in cucina, ricominciare a viaggiare un po’, oppure ripercorre alcuni percorsi di montagna lasciati nel dimenticatoio.

Tra le passeggiate naturalistiche della mia personale wishlist 2021 non può assolutamente mancarne una che ho avuto modo di conoscere per la prima volta un po’ di tempo fa: la strada delle 52 gallerie del Pasubio. Che cosa rende così speciale questo itinerario? Perché voglio tornarci nel 2021? Ecco alcune buone ragioni che – spero – solleticheranno la vostra curiosità…

Vista dalle 52 gallerie del pasubio
Photo Credit: Martina Ossato

La strada delle 52 gallerie: un’impresa da giganti

La Strada delle 52 Gallerie (o della 1ª Armata del Pasubio) è una mulattiera di guerra, situata nel vicentino, nata per ostacolare l’avanzata degli austriaci durante la Grande Guerra. Questo itinerario dallo straordinario interesse storico e ambientale, parte da Bocchetta Campiglia (mt. 1216) e conduce a Porte del Pasubio (mt. 1928). Fin da subito le 52 gallerie del Pasubio sono state definite come “un’impresa di giganti, che nessun’altra opera eguaglia su tutta la fronte europea”.

La strada è stata progettata dal tenente ing. Giuseppe Zappa su incarico del comando della 1ª Armata, e  concretizzata dalla 33ª compagnia minatori del 5º reggimento Genio e da 6 centurie di lavoratori militarizzati. La straordinarietà di questo percorso risiede soprattutto nelle tempistiche di realizzazione: i lavori iniziarono nel marzo del 1917 e furono portati a termine in pochi mesi! La sua lunghezza complessiva è di circa 6300 metri, dei quali 2300 distribuiti in 52 gallerie e i restanti tagliati a mezza costa. La larghezza minima del percorso misura mt. 2,20 e quella media mt. 2,50; la pendenza media risulta del 12% e il raggio esterno minimo delle curve è di mt.3,00.

Strada delle 52 gallerie_Martina appena fuori da una galleria
Photo Credit: Martina Ossato

Indimenticabili dediche sulle gallerie del Pasubio

Ex arduis perpetuum nomen”, ovvero “resterà la memoria delle cose ardite”. Così recita l’incisione sul portale della prima galleria scavata nella roccia e intitolata al Capitan Zappa, ingegnere e capo della 33a compagnia minatori. Nella strada della 1ª Armata del Pasubio, ogni galleria è dedicata a un personaggio che ha avuto grande rilievo durante il conflitto o nella costruzione della Strada delle Gallerie.

Il tenente ing. Giuseppe Zappa, comandante della 33ª compagnia minatori (5º reggimento Genio) ha avuto il merito di aver studiato attentamente il progetto, portando a termine la costruzione della parte iniziale della strada mulattiera delle gallerie. La sua opera è stata completata dal capitano Picone che lo sostituisce dopo la sua promozione nell’aviazione.  

52 gallerie pasubio
Source: Pixabay

Un’altra dedica interessante, la troviamo nella quarta galleria, battezzata “Battisti” (31 m.), in ricordo dell’irredentista trentino Cesare Battisti, catturato durante la controffensiva del luglio 1916 e impiccato a Trento solo due giorni dopo. Il monte Corno di Vallarsa, luogo della cattura, da allora è diventato noto con il nome di Corno Battisti.

Strada delle 52 gallerie: l’abilità dell’uomo

Ogni galleria presente in questa itinerario nasce dal lavoro di martelli perforatori ed esplosivo! Dinnanzi alla “Grande Galleria” (19ª), non possiamo che sbalordirci della capacità tecnica dei nostri avi: portata a termine il 20 luglio 1917,  questa apertura nella roccia, presenta 10 imbocchi diversi che realizzano un percorso elicoidale a quattro spirali irregolari, illuminato da 10 “finestre” usate all’epoca anche come appostamenti per artiglierie. A pochi metri dall’uscita, in un balzo altrettanto spettacolare, la galleria  gira a spirale all’interno di un gigantesco torrione, fino a sbucarne quasi alla sommità.

Strada delle 52 gallerie
Photo Credit: Martina Ossato

Alla scoperta del generale Papa

La Trentunesima Galleria, è dedicata al Gen. Papa (72 m.), comandante della Brigata Liguria sul Pasubio fino all’aprile del 1917, quando cadde ferito a morte sulla Bainsizza, mentre visitava una trincea. Ad Achille Papa si deve la trasformazione e l’organizzazione del Pasubio in un sistema di difesa fatto di camminamenti, trincee, gallerie, strade, postazioni. A lui sono dedicati anche la galleria che collega cima Palòn al Dente Italiano ed il rifugio a Porte del Pasubio.

Itinerario delle 52 gallerie: informazioni pratiche

Mappa della strada delle 52 gallerie del Pasubio

Informazioni utili

Per poter percorrere la strada delle 52 gallerie, non c’è bisogno di un fisico da Rambo o una particolare preparazione atletica! Se tuttavia negli ultimi mesi la vostra massima fatica è stata quella di spostarsi dal divano al letto e viceversa, allora vi suggerisco di iniziare con itinerari molto più soft e solo successivamente approcciarvi a queste gallerie.

Durata del percorso: 2:30/3:30 h. partendo dal passo di Xomo o da Bocchetta Campiglia.
Pendenza: la pendenza media è del 12%
Difficoltà: Impegnativo o E- EE (escursionisti esperti ) della nomenclatura CAI

Il Rifugio Papa osserverà i seguenti orari e giorni di apertura nel 2021 (dpcm permettendo):

dal 29 maggio 2021 al 17 ottobre 2021 apertura continuativa

dal 23 ottobre 2021 al 7 novembre 2021 aperto nei fine settimana 

Per questa scampagnata è importante avere dei buoni scarponi, un cappello per ripararvi dal sole, dell’acqua o dei liquidi dato che il Pasubio ne è completamente sprovvisto, una torcia perché all’interno delle gallerie vi potrebbe servire e del cibo per eventuali cali di zucchero. Personalmente, un oggetto di cui non riuscirei mai a fare a meno sono i miei bastoncini da trekking, che mi aiutano molto a regolare il passo e a camminare senza sembrare uno zombie!

Se volete portare un amico a 4 zampe, lo potete fare ovviamente, ma ricordatevi di tenerlo sempre al guinzaglio perché…non sarete assolutamente i soli!

Come tutti i percorsi di montagna, anche nelle 52 gallerie del Pasubio è vietato sporgersi ed è necessario dar retta alla propria testa, seguendo il percorso segnalato, senza inoltrarsi in gallerie secondarie che potrebbero essere semi-crollate e quindi pericolose.

Solitamente mio marito ed io preferiamo lasciare l’auto a Bocchetta Campiglia. Qui il parcheggio a pagamento non è molto grande e perciò è molto probabile che non riusciate a trovare un posticino per voi se non partire al mattino presto. Dal 1 maggio al 31 ottobre, il costo per lasciare l’auto è di € 6,00 (pagabili esclusivamente con monete) e ha una durata di 24 ore . Se non avete con voi spiccioli, allora potete chiedere aiuto al “Rifugio di Passo Xomo” o a “Malga Campiglia”.

Luca e Martina con dietro Rifugio Achille Papa_strada delle 52 gallerie del Pasubio
Photo Credit: Martina Ossato

Qui trovate tutte le informazioni per prepararvi al meglio a percorrere la Strada delle 52 gallerie.

In queste poche righe spero di avervi fatto venir voglia di visitare questo luogo unico e speciale e che le informazioni vi siano utili! Voi avete già iniziato a fare progetti per il nuovo anno? Quali sono i vostri buoni proposti?  

Se volete leggere di altri percorsi trekking trovate gli articoli sulla Val Venegia in estate e in inverno e il Trekking del Cristo Pensante, altri percorsi molto suggestivi!

14 commenti su “La strada delle 52 gallerie del Pasubio”

  1. da appassionata di trekking quale sono avevo già sentito parlare di questo percorso, ma siccome non è una zona che frequento non ci sono ancora stata. devo rimediare

    Rispondi
  2. Il percorso delle 52 gallerie è un must nel Veneto! Il sentiero che le attraversa è una spettacolare opera d’ingegno e anche la discesa per il sentiero degli Scalorbi mi ha sempre affascinato tantissimo. Unico neo? La ressa dei weekend d’estate!
    PS: subito sopra al sentiero principale esiste anche una bellissima via ferrata che arriva fino al Rifugio Papa.

    Rispondi
  3. Non conoscevo questo percorso e penso che andrò a dare un’occhiata, soprattutto perchè il dimagrimento fa parte dei miei buoni propositi ed ogni attività che mi permetta di bruciare calorie mentre gli occhi vedono panorami e meraviglie è benvenuta. In ogni caso io sono un’appassionata visitatrice di miniere, grotte e gallerie. Tutto perfetto quindi!

    Rispondi
  4. Questo è un percorso decisamente interessante! È vero, unisce bellezza paesaggistica con il valore storico del luogo e con l’ingegneria. Davvero bello, grazie per averne scritto!

    Rispondi
  5. Avevo letto di questo percorso da qualche parte, ma non avevo mai approfondito. Sembra spettacolare, mi piacerebbe molto farlo, mi sembra un luogo dove non ci sono molti assembramenti! 🙂

    Rispondi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.