Civita di Bagnoregio, la città che muore

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel cuore della Tuscia viterbese si erge solitario un borgo decisamente singolare: Civita di Bagnoregio. Se vi trovare nei pressi di Roma o se state facendo un on the road nel sud della Toscana, non potete assolutamente perdervi questa fusione tra ingegno umano e forza naturale!

Martina con Civita di Bagnoregio sullo sfondo

Civita di Bagnoregio: destinazione di un viaggio last minute

Io e il mio novello maritino abbiamo scoperto questo luogo unico, qualche settimana fa, durante la nostra luna di miele last minute. Esatto, avete letto proprio bene! Nonostante cataclismi mondiali, pandemie apocalittiche e una famiglia difficile da contenere, anche io e il mio compagno – pardon, mio marito – ci siamo sposati al tempo del Covid-19. Tra mascherine, ricevimento all’aria aperta e vari spostamenti di data, abbiamo finalmente ufficializzato la nostra nuova famiglia e siamo riusciti a condividere questa felicità con tutti i nostri amici. Certamente sarà stata una cosa piccola per l’umanità, ma per i sottoscritti si è rivelata una vera e propria corsa ad ostacoli!

Dopo la festa avevamo decisamente bisogno di una pausa per poter rigenerare le batterie e ci siamo detti “Perché non fare una mini fuga?”. Detto fatto: domenica pomeriggio abbiamo prenotato una camera in un agriturismo a 5 km da Montepulciano e il giorno seguente siamo partiti all’avventura.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio: un borgo sospeso nel tempo

La Val d’Orcia, a parer mio, è sempre una buona idea: paesaggi poetici, borghi interessanti, tradizioni secolari e… ottimo cibo! Cosa puoi volere di più?! Inoltre, da qui è possibile raggiungere abbastanza velocemente mete interessanti, anche extra-regione, come Civita di Bagnoregio, considerato uno dei “borghi più belli d’Italia”.

Strada che porta a Civita

Nel centro della valle dei Calanchi, tra due canaloni denominati Fossato del Rio Torbido e del Rio Chiaro, sorge questo gioiello architettonico soprannominato “la città che muore”, poiché si trova su un terreno particolarmente delicato, composto di tufo e argilla. L’inevitabile erosione della roccia ha fatto si che l’unico modo per poter raggiungere il centro abitato sia percorrere una moderna mulattiera in cemento armato lunga 200 metri.

Da panico? Assolutamente no, anzi! Il passaggio si presenta largo e per nulla faticoso, nonostante una piccola salita. Unica avvertenza: non pensate neppure lontanamente di incamminatevi alle ore 12:00 di una calda giornata estiva, come ha fatto la sottoscritta!

Consigli utili per i viaggiatori che visitano Civita di Bagnoregio

Il vostro mezzo di trasporto deve essere lasciato in uno dei numerosi parcheggi – a pagamento – sparsi per il comune di Bagnoregio. Prima di iniziare il percorso che porta al fatidico ponte, vi consiglio di fermarmi nella terrazza panoramica che anticipa l’info-point, da dove potrete beneficiare di un punto di vista davvero speciale per tutte le vostre foto ricordo. Per poter accedere al borgo è obbligatoria una piccola “tassa” d’ingresso destinata al restauro dello stesso. Tutto ciò può far storcere il naso a qualcuno, ma vi assicuro che una volta entrati, capirete che quei pochi spiccioli ne valgono assolutamente la pena!

Centro storico di Civita di Bagnoregio

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

I primi ad accogliervi, una volta varcata la porta di Santa Maria, saranno certamente i cospicui gatti che hanno fatto di questo luogo la loro casa, superando per numero gli attuali abitanti (… ben 11 persone!). Qui, il tempo si è fermato: le vie sono strette e tortuose, i palazzi medievali sono avvolti da un’aurea romantica e gli alberi di fico sembrano essersi impossessati dei piccoli giardini dimenticati. Ogni angolo di Civita di Bagnoregio si presenta come un punto panoramico straordinario per poter cogliere la maestosità della valle dei Calanchi.

Dettaglio centro storico

Tra le cose da vedere c’è la grotta di San Bonaventura, il quale nacque proprio qui, nel 1221. L’insenatura rocciosa altro non è che un’antica tomba etrusca dove, secondo la leggenda, San Francesco avrebbe vegliato un bambino malato, destinato a diventare il noto religioso. Tra le chicche da ricordare c’è anche la chiesa di San Donato, costruita sulle fondamenta di un tempio etrusco, che custodisce un interessante crocifisso ligneo fiammingo risalente alò XVI secolo.

A Civita di Bagnoregio troverete numerosi punti di ristoro, a cominciare dalle osterie e dalle trattorie tipiche. Per assaporare al meglio questo luogo tuttavia vi suggerisco di trovarvi un bell’angolino panoramico e di recarvi in uno dei numerosi “panifici”. Pecorino, cinghiale, salsa ai funghi … in fatto di ripieni, potete assolutamente sbizzarrirvi!

Curiosità su Civita di Bagnoregio

Ciak… si gira!

Piccola curiosità: nel 2017, Civita di Bagnoregio è stata scelta come location per una pellicola italiana intitolata “Puoi baciare lo sposo”, dove Diego Abatantuono veste i panni dell’immaginario sindaco della città. Tra le stradine del borgo si susseguono le vicende di una giovane coppia gay, ostacolata dalla ristrettezza mentale delle rispettive famiglie. Tra il cast, tutto degno di nota, non passa assolutamente inosservata la performance dell’Enzo Miccio nazionale!

Voi siete già stati a Civita di Bagnoregio?

Dimmi cosa ne pensi...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: