Viaggiare con un neonato è una delle cose che spaventa di più quando si diventa genitori, soprattutto all’inizio. Tra consigli non richiesti, racconti catastrofici e mille dubbi pratici, è facile pensare che sia meglio rimandare tutto a “quando sarà più grande”. Noi ci siamo passati, con Sofia prima e con Zoe poi. E proprio per questo oggi possiamo dirti con sincerità che viaggiare con un neonato non solo è possibile, ma può diventare un’esperienza bellissima, se affrontata con il giusto approccio.

Key takeaways: consigli pratici per viaggiare con un neonato

  • Si può viaggiare fin dai primi mesi di vita, anche in aereo, se il bambino sta bene
  • Assecondare i ritmi del neonato è la chiave per un viaggio sereno
  • Allattamento, ciuccio o biberon aiutano in decollo e atterraggio per evitare il mal d’orecchie
  • Meglio scegliere mete semplici e rilassanti, soprattutto per i primi viaggi
  • Mare perfetto e montagna possibile, con attenzione ad altitudine e abbigliamento
  • Porta sempre il necessario ma senza esagerare: meno cose = meno stress
  • I neonati si adattano meglio di quanto pensiamo: spesso siamo noi a preoccuparci troppo
  • Per l’Europa basta la carta d’identità, fuori UE serve il passaporto anche per i neonati

Una cosa importante da sapere: viaggiare con un neonato non è complicato, è solo diverso. E spesso, anche più bello.

Viaggiare con neonati: davvero cambia tutto?

Cara mamma, magari stai aspettando il tuo bambino o è appena arrivato e intorno a te senti sempre le stesse frasi: “ora non viaggerete più”, “dovrete fermarvi per anni”. Lo abbiamo sentito anche noi.

Quando aspettavamo Sofia, Michele ed io ci siamo fatti una promessa: non avremmo smesso di viaggiare. Non volevamo rinunciare a ciò che ci faceva stare bene, ma semplicemente adattarlo alla nostra nuova vita.

È normale avere un po’ di paura all’inizio. Anche noi ce l’abbiamo avuta. Ma la verità, dopo anni di viaggi con due bambine, è una sola: i bambini non sono un limite, sono un modo nuovo di viaggiare.

Le nostre prime esperienze: da Sofia a Zoe

La prima “uscita impegnativa” con Sofia è stata a un mese, per la mia laurea a Bologna. Una giornata intensa, ma è andato tutto bene: poppate, sonnellini, ritmi rispettati. Sì, era stanca nei giorni successivi, ma senza nessun problema.

Complice il Covid quando la piccola aveva pochi mesi ci siamo ritrovati in lockdown, al che abbiamo dovuto rimandare qualsiasi viaggio, tranne qualche – ogni volta che ci era possibile – weekend in Trentino a trovare la nonna.

Non appena ci hanno liberati, abbiamo preso la palla al balzo e siamo partiti per una settimana di mare a Jesolo quando Sofia aveva nove mesi. Grande viaggio, direte voi ironicamente. È vero, in termini di distanze non è sicuramente un grande viaggio, ma per noi, essendo la nostra prima volta al mare in tre, lo è stato.

Alloggio a parte (stendiamo un velo pietoso), è andato tutto alla grande. Sofia si è divertita sia in spiaggia che in giro, si faceva dei gran sonnellini in passeggino così che papà ed io potessimo camminare o rilassarci. All’epoca allattavo ancora ma ovviamente avevo già iniziato da qualche mese lo svezzamento, quindi a pranzo e a cena Sofia mangiava omogeneizzati, minestrine, e pappette varie.

Viaggiare con neonati in Italia

Con Zoe, invece, abbiamo vissuto qualcosa di ancora più consapevole.

Marche con Zoe: il primo vero test da neogenitori “bis”

Le Marche sono state una delle prime mete con Zoe e possiamo dirti che sono perfette per un primo viaggio con un neonato.

Noi abbiamo scelto un villaggio sul mare, una soluzione che si è rivelata davvero comoda in questa fase. Zoe aveva solo tre mesi e avevamo bisogno di semplicità e flessibilità. Durante le ore più calde restavamo nel nostro bungalow, al fresco e senza stress. Nel tardo pomeriggio, quando il sole iniziava a calare, raggiungevamo Sofia e Michele in spiaggia.

Era un ritmo lento, naturale, che rispettava completamente i bisogni di Zoe ma permetteva anche a noi di goderci il mare. Questa esperienza ci ha insegnato una cosa fondamentale: non serve fare tanto, serve organizzarsi bene e scegliere la struttura giusta. Se ti stai chiedendo quanto tempo serve, per un viaggio così anche 3-5 giorni sono perfetti per iniziare.

Calcidica con Zoe: il mare perfetto con un neonato

La Calcidica è stata una delle esperienze più belle con Zoe. Se ami la Grecia ma vuoi qualcosa di più semplice rispetto alle isole, è una scelta perfetta con bambini piccoli: spiagge comode, acqua bassa e distanze gestibili. Con Zoe abbiamo trovato un equilibrio bellissimo tra relax e scoperta. Le giornate scorrevano lente: mare al mattino presto, pausa lunga nelle ore calde, uscita nel tardo pomeriggio.

Viaggiare con neonati in aereo: cosa sapere davvero

Uno dei dubbi più grandi riguarda l’aereo. Anche io ero preoccupata prima del primo volo con Sofia. La verità? È molto più semplice di quanto sembri.

I neonati possono volare anche dopo pochi giorni di vita (a seconda delle compagnie), ma è sempre bene confrontarsi con il pediatra. Durante decollo e atterraggio, allattamento, biberon o ciuccio aiutano a compensare la pressione ed evitare il mal d’orecchie.

I pediatri sconsigliano invece di viaggiare in aereo se i bimbi sono raffreddati o se soffrono di otite perché il mal d’orecchie dovuto agli sbalzi di pressione potrebbe aumentare considerevolmente a causa della presenza di muco.

Un’altra cosa a cui fare attenzione sono gli sbalzi di temperatura. In aereo succede spesso che l’aria condizionata sia piuttosto alta, di conseguenza l’escursione termica con l’esterno è notevole. Come ci copriamo noi, è opportuno coprire anche i nostri bambini.

Viaggiare con neonati in aereo: la prima volta in Grecia di Sofia

Tornati a casa dal mare con Sofia, non è andato via tanto tempo prima che io sentissi il proverbiale ‘mal di Grecia’. Se non ne hai mai sentito parlare, è quella nostalgia che ti assale se non torni in Grecia dopo qualche tempo. Se ci segui, sai che Michele ed io siamo innamorati delle isole greche e ci andiamo tutti gli anni se ne abbiamo la possibilità.

A causa del Covid, tra restrizioni in Italia e regole particolari per entrare in Grecia, sembrava che non riuscissimo ad andare e invece poi, informandomi su cosa dovevamo fare ho prenotato una settimana a Kos per noi, i suoceri e mio cognato. Una vacanza in famiglia allargata!

Viaggiare in famiglia con neonati

La preoccupazione che avevo io era quella di viaggiare in aereo con una neonata. Sofia aveva undici mesi, non potevo sapere come avrebbe reagito all’aereo non avendo esperienze precedenti. Quindi ho chiesto al pediatra e mi ha dato il via libera, dandomi le indicazioni che vi ho messo nel paragrafo precedente.

Riguardo al vestire, io avevo vestito Sofia con calzini, pantaloni, maglietta a maniche lunghe e felpina leggera e in più avevo portato una copertina da metterle addosso in caso si fosse addormentata.

Sofia è stata più brava di quanto pensassi, spesso noi genitori ci facciamo più paranoie del dovuto. Ha dormito quasi tutto il viaggio e quando eravamo quasi arrivati si è svegliata e si è affacciata al finestrino. È stata un’emozione grandissima per me. E pensare che io il mio primo aereo l’ho preso a 20 anni (dopo ho recuperato alla grande il tempo perso!).

Viaggiare con neonati in aereo

Documenti per viaggiare con neonati

È più semplice di quanto si pensi. In Europa basta la carta d’identità valida per l’espatrio, mentre fuori UE serve il passaporto. Anche i neonati devono avere i propri documenti.

Come viaggiare in aereo con neonati in modo sicuro

Noi abbiamo volato con Easyjet e devo dire che ci siamo trovati davvero molto bene.

Appena salita in aereo non sapevo bene cosa dovevo fare, quindi sono andata al mio posto e ho aspettato il personale di bordo. Mi hanno portato una cintura e mi hanno spiegato come agganciarla alla mia e come poi agganciare la bambina.

I bimbi fino ai 2 anni infatti viaggiano in braccio a uno dei genitori e non hanno un posto a loro dedicato. Un’altra opzione è quella di farli viaggiare sì su un posto a loro dedicato ma seduti sul seggiolino (che può essere anche l’ovetto che utilizzate per la macchina). Consiglio questa opzione solo se avete viaggi lunghi da affrontare perché intanto c’è un sovrapprezzo da pagare occupando un posto in più e poi avrai più roba da portarti su e giù dall’aereo e con un bimbo in braccio meno cose avete meglio è, o almeno io la vedo così!

Un altro consiglio che mi sento di darti per viaggiare con neonati in aereo tranquillamente è quello di portare con voi quello che gli dareste a casa da mangiare e da bere. Le compagnie aeree prevedono la possibilità di portare con sé il necessario per i neonati, quindi, sono permessi a bordo omogeneizzati, latte e acqua. Io per la nostra bimba avevo portato qualche omogeneizzato di frutta nel caso le fosse venuta fame durante il viaggio.

Viaggiare con neonati: i miei consigli

Viaggiare con neonati si può ed è bello. Io vi consiglio di partire pensando sì alle possibili situazioni che potrebbero capitare e quindi portandovi medicine di base e tutto il necessario però vi direi anche di non preoccuparvi eccessivamente! I bambini si adattano meglio di quanto pensiamo alle nuove situazioni e se noi assecondiamo i loro ritmi, perché è giusto e doveroso farlo, possiamo comunque viaggiare e goderci le vacanze come facevamo prima di averli, anzi forse di più perché non c’è niente di più magico che vedere il mondo con gli occhi di un bambino e meravigliarsi davanti alle cose che noi adulti diamo per scontate.

Cosa mangia un neonato in viaggio o in vacanza

“E cosa le darai da mangiare?” “Niente, è risaputo che in Grecia i bambini muoiono di fame”. Questa è una conversazione realmente avvenuta quando abbiamo comunicato ad amici e parenti che avremmo portato Sofia in Grecia a soli undici mesi.

Avendo iniziato lo svezzamento a sei mesi e l’auto-svezzamento qualche tempo dopo, non eravamo particolarmente preoccupati di cosa avrebbe mangiato Sofia. Lei ha sempre assaggiato volentieri quello che mangiavamo noi, quindi per noi il problema non si poneva.

Ovviamente, ho portato con me qualche omogeneizzato ‘per sicurezza’ ma poi li ha mangiati solo perché né io né il papà volevamo riportarli a casa. È vero anche che siamo andati in un supermercato a prendere frutta e acqua da consumare in spiaggia e in effetti non abbiamo trovato omogeneizzati. A Kos avevano soltanto dei barattolini con le pappe già pronte, tipo pasta al sugo, ma non come da noi gli omogeneizzati di carne, di pesce, di frutta.

Cosa mangiano i neonati in vacanza

In ogni caso questo non è stato assolutamente un problema. Sofia ha mangiato di tutto e ha mangiato di gusto. Non l’ho mai vista mangiare tanto! A colazione mangiava formaggio, uova sode, yoghurt greco con il miele – ovviamente in dosi adeguate alla sua età e al suo pancino. Durante il giorno mangiava frutta per i vari – numerosi – spuntini e poi a pranzo e cena mangiava quello che mangiavamo noi, solo meno condito.

Devo dire che l’attenzione dei ristoratori nei confronti della piccola è stata molto gradevole e gradita. In un ristorante a Kos, Cavo Greco, mi hanno addirittura chiesto se volevo che la portassero a spasso mentre noi mangiavamo.

Nemmeno viaggiare con neonati in auto è stato un problema perché quando abbiamo prenotato la macchina abbiamo indicato che ci sarebbe servino un seggiolino per una bimba di 8 mesi all’epoca e ci è stato fornito senza alcun problema! Altrimenti potete portare il vostro da casa, con i bimbi si possono imbarcare fino a due pezzi di equipaggiamento per bambino, tra cui il seggiolino auto.

Neonati al mare

L’altra preoccupazione che avevamo prima di partire era quella che Sofia potesse scottarsi. Si sa, in Grecia il sole picchia, soprattutto ad agosto, e c’è sempre una bella arietta quindi magari non ci si rende subito conto di quanto sole si sta prendendo.

Ci siamo però organizzati in questo modo: crema solare per bambini protezione 50 con applicazioni ripetute ogni due, tre ore, tanta acqua e frutta, e l’abbiamo sempre tenuta all’ombra nelle ore più calde. Sono attenzioni che dovremmo avere anche per noi adulti in realtà ma non sempre ce ne ricordiamo. In fondo, viaggiare con neonati non è molto diverso rispetto al viaggiare noi grandi, la prevenzione e la cura di sé dovrebbero essere prerequisiti di qualsiasi viaggio.

Viaggiare con i neonati

Comunque, ha fatto una settimana in cui non si è scottata e anzi si è proprio divertita! Stava sulla sabbia a giocare con legnetti, sassi e conchiglie e anche in acqua se l’è spassata. Anche per i bagnetti in mare abbiamo fatto attenzione a non portarla in acqua quando magari era un pochino più fredda o agitata.

Spero che questo articolo possa esservi d’aiuto e che vi abbia un pochino rassicurato sul viaggiare con neonati, ma se avete ancora dubbi non esitate a scrivermi, sarò felice di rispondervi! Ricordatevi, a meno che non ci siano patologie o problemi particolari di salute, e in questo caso è doveroso rivolgersi al pediatra, viaggiare con neonati è bellissimo, è un’emozione nuova sia per loro che per noi e vale la pena godersela al massimo.

Organizzare il viaggio: gli strumenti che uso davvero

Se non sai da dove iniziare, questi sono gli strumenti che uso sempre:

E per la macchina

DiscoverCars.comViaggiare con neonati: la mia esperienza e consigli pratici 1

Sono gli stessi che trovi anche nella mia checklist completa.

Il mio consiglio più importante

Non aspettare il momento perfetto. Non esiste. Esiste il vostro momento. Viaggiare con un neonato significa rallentare e vivere tutto in modo più autentico. Ed è proprio questo il bello. Se vuoi partire con più serenità, puoi anche affidarti al mio servizio di itinerari personalizzati.

*Questo post contiene link affiliati. Ciò significa che se acquisti prodotti e/o servizi attraverso questi link, io riceverò una piccola commissione er sostenere il mio progetto, ma per te non ci sarà alcuna differenza sul prezzo finale.

4 Comments

  1. Bellissimo post. Ho avuto la tua stessa esperienza solo che siamo andati in macchina in Puglia con un bimbo di pochi mesi e il fratellino grande!
    Viaggiare si può e se lo si fa intelligentemente ancora meglio!

  2. Sono sicura che gli piacerà volare come alla sua mamma. Avevo letto della maglietta ma mi sembrava un castigo far tenere a Sofia una maglietta a maniche lunghe in agosto, anche perché lei adora stare nuda 🤣

  3. Mio figlio prenderà il primo volo tra poco (incrociamo le dita che non escano nuove restrizioni), ma abbiamo già viaggiato parecchio per la sua età se conti il periodo. Ho iniziato come te con gite in giornata e weekend dai nonni o in montagna e ora è più vagabondo di me 🙂 Al mare mi sono trovata molto bene con la maglia a maniche lunghe in tessuto che protegge dai raggi UV. L’ho trovata così geniale che ora voglio comprarla anche per me!

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