Questo articolo è stato pubblicato nel 2013 sul mio blog precedente che ora non esiste più ed è stato aggiornato il 17/03/2020.

Il secondo giorno del nostro soggiorno a Roma, abbiamo deciso di concentrarci sulla Basilica di San Pietro. Ci eravamo passate il giorno prima durante la nostra prima passeggiata per Roma perché era vicina a dove eravamo alloggiate ed è uno dei luoghi più importanti della città così abbiamo pensato di dedicarle quasi un giorno intero per visitarla con calma e dedicarle l’attenzione che merita.

Vi consiglio di ritagliarvi almeno una mezza giornata o più per visitare la Basilica di San Pietro, ne vale la pena!

Piazza San Pietro

Per arrivare a Piazza San Pietro – a meno che non ci arriviate da Castel Sant’Angelo – dovrete attraversare il colonnato laterale. Le colonne non solo offrono alcune angolature perfette per le foto, ma mostrano anche il genio dell’artista Bernini, che ha creato una piazza in due sezioni, una parte trapezoidale più vicina alla facciata della chiesa e un cerchio ellittico con l’obelisco al centro. L’idea di Bernini era che, dalla seconda parte della piazza, si avrebbe avuto l’impressione di essere più vicini alla chiesa di quanto lo si fosse in realtà.

Eli in Piazza San Pietro

Basilica di San Pietro

Per accedere alla Basilica è necessario mettersi in coda – che può essere più o meno lunga, quindi nel dubbio portate con voi acqua e un cappellino o qualcosa per proteggervi dal sole – e sottoporsi ad un controllo di sicurezza e di come si è vestiti. Un metal detector cercherà oggetti taglienti e pericolosi nelle vostre borse o nei vostri zaini (oltre che addosso a voi), mentre alcune persone addette alla sicurezza controllano se siete vestiti in modo adeguato (no a canottiere e top senza maniche, no a minigonne o pantaloncini sopra alle ginocchia) per entrare in una chiesa. Io indossavo i miei amati jeans e una maglietta a maniche corte quindi ho superato subito i controlli e ben presto mi sono potuta dirigere verso l’ingresso insieme a mia mamma.

Una volta entrate, abbiamo girato a destra e abbiamo visto qualcosa che desideravo vedere fin dal liceo: La Pietà di Michelangelo. Questa statua rappresenta la Vergine Maria che culla il corpo di Gesù, ma le linee e le forme utilizzate da Michelangelo sono semplicemente uniche e meravigliose.

La pietà_Michelangelo

Proseguire a destra lato della navata, abbiamo ammirato tutte le sculture e dipinti, le decorazioni e intarsi. Sarebbe impossibile per me descrivere tutti quei tesori, tutti che l’arte. La Basilica di San Pietro è certamente un luogo di culto religioso, ma è, ancora di più, un tempio dove il meglio e il più grande dell’arte italiana e cultura sono esposti. Lì, mi sentivo orgoglioso di essere italiano. Mi sentivo orgoglioso di essere – in qualche modo – un discendente di Michelangelo, Bernini, Bramante.

Abbiamo trascorso ore all’interno della chiesa, mia mamma ha anche assistito ad una messa mentre mi guardavo intorno. Non sono così religiosa, dopo tutto. O meglio, non sono praticante. Dopo che la messa era finita, siamo scese nelle Grotte Vaticane, dove sono ospitate circa cento tombe di Papi.

Cupola di San Pietro

Una volta uscite, sentivamo imporsi su di noi la presenza dell’enorme cupola della Basilica di San Pietro. Alzando lo sguardo e guardandola, non potevamo che decidere di salirci. Quando si decide di salire sulla cupola ci si trova davanti a due scelte, si possono salire 551 gradini o andare al livello intermedio con un ascensore e poi salire solo 320 gradini. Abbiamo optato per la seconda, ritenendo che 320 gradini bastassero a farci meritare la vista di Roma dall’alto.

Lasciate che vi dica una cosa: se soffrite di claustrofobia, problemi cardiaci, problemi muscolari o qualsiasi cosa che abbia a che fare con la fatica e il troppo sforzo, non saliteci! Ho pensato di svenire diverse volte durante la salita. I gradini sono così ripidi e stretti che mi sono sentita in gabbia, e una volta che si è lì, che si sta salendo, non c’è via d’uscita. Sebbene ne sia valsa la pena, non so se lo rifarei. È stata davvero una brutta esperienza, e pensate che solitamente non sono claustrofobica. Salgo tranquillamente su ascensori e sto senza problemi negli spazi chiusi anche se piccoli, ma su quei gradini mi sentivo mancare.

Una volta in cima io e mia mamma abbiamo fatto un respiro profondo, ci siamo rilassate per qualche istante e poi ci siamo dedicate alla vista da lassù: Roma, la Città Eterna, la città del grande Impero Romano, la città piena di storia e arte, la città dove l’Italia nel senso moderno ha avuto inizio, era ai nostri piedi! Se state pensando che sia stato travolgente, posso confermare che lo è stato. Quanta bellezza e quanta forza in un’immagine. È davvero qualcosa che non dimenticherò mai.

Basilica_view di San Pietro dall'alto

Dopo aver passato un bel po’ di tempo cercando di riconoscere monumenti e punti di riferimento abbiamo iniziato la discesa. Beh, è stata anche peggio della salita. Mi sentivo come se potessi rimettere da un momento all’altro. Mia mamma mi diceva di pensare a uno spazio aperto come una spiaggia o un parco, il che devo dire che mi ha aiutata. Una volta arrivate al livello intermedio, avevo gambe e ginocchia che tremavano, ma dopo un caffè con un po’ di zucchero, stavo di nuovo bene ed ero pronta a continuare il nostro giro. È stata colpa mia, ovviamente, non avevo fatto lo spuntino e ho avuto un calo di zuccheri. Il consiglio che posso darvi è quello di portare con voi delle barrette energetiche che possono sempre tornare utili. Il livello intermedio comunque mi è piaciuto davvero tanto!

della Basilica di Pietro level_St

Alle 16:00 non avevamo ancora mangiato, ma abbiamo presto compensato con un panino enorme e un gelato fai da te!

Visitare la Basilica di San Pietro e la cupola – informazioni utili

L’ingresso alla Basilica è gratuito. È aperta tutti i giorni dalle 7.30 alle 18.30 dal 1 ottobre al 31 marzo e dalle 7.30 alle 19.00 dal 1 aprile al 30 settembre. Come ho detto prima è necessario essere vestiti in modo adeguato per poter accedere alla Basilica.

La cupola ha orari di apertura leggermente diversi, immagino a causa del tempo necessario per andare su e giù. Apre alle 7.30 ma chiude alle 17.00 in inverno e alle 18.00 in estate. Il biglietto costa 10,00 euro se si decide di salire con l’ascensore per la prima parte e poi salire i 320 scalini. Se si decide di salire tutti e 551 gradini, il biglietto costa solo 8,00 euro.

Sul sito ufficiale del Vaticano è possibile trovare tutti gli aggiornamenti.

Isola Tiberina

Dopo la grande salita e visto l’orario, non avevamo voglia di fare molto altro quel giorno, così abbiamo camminato per un po’ osservando la gente e facendo un giretto per l’Isola Tiberina: una piccola isola fluviale all’interno del fiume Tevere, che ha ospitato un tempio e poi è diventata un luogo di guarigione e cura.

Da lì siamo tornate verso l’Altare della Patria passando per alcune rovine romane e per la Bocca della Verità, che purtroppo era chiusa – ma questo non mi ha impedito di scattare qualche foto.

Bocca della verità, Roma