Istanbul: la storia di un amore

Istanbul è una di quelle città che ti rapisce il cuore fin dal primo sguardo. Fin dalla prima volta che gli occhi si posano sul profilo maestoso di Santa Sofia, sui minareti della sua Moschea Blu, sul vecchio tram che attraversa Istiklal Caddesi, sui çai serviti nelle pasticcerie del centro.

çai_Istanbul

Istanbul è una città che, anche se vedi per pochi giorni, poi ti manca. Istanbul è un amore a prima vista, ma di quelli che durano per sempre.

Istanbul: amore a prima vista

Io di Istanbul mi sono innamorata la prima volta che ci sono stata nel 2011 e non vedevo l’ora di tornarci. Qualche settimana fa ci sono tornata con un tour organizzato che prevedeva Istanbul e Cappadocia (che non è il genere di viaggio che prediligo, ma questo è stato meraviglioso grazie alle persone conosciute durante il viaggio) e l’ho trovata ancora più affascinante.

Ho rivisto posti che avevo già visto, ho visitato posti in cui non ero stata, e ancora sento di averne esplorato solo una minima parte. Istanbul è bella anche per questo, perché la si scopre piano piano, non si rivela subito come magari fanno altre città. Bisogna tornarci più e più volte, scoprirne un pezzo alla volta, innamorarsene lentamente per poi non dimenticarla mai più.

Istanbul: la storia di un amore 1

I posti che mi hanno fatta innamorare sono quelli più conosciuti e più frequentati ma non la vedo come una cosa negativa e sapete perché? Perché sono sicura che quando scoprirò i suoi quartieri storici, i suoi angoli più nascosti, potrò solo innamorarmene ancora di più.

Santa Sofia è per me uno degli edifici più significativi al mondo. Ha una storia pazzesca, costruita come Chiesa Ortodossa è poi diventata Cattedrale Cattolica e Moschea Musulmana per poi essere sconsacrata e diventare museo. (Non vi racconto la sua storia perché potete trovarla su qualsiasi guida turistica o sito web).

Istanbul: la storia di un amore 2

Per me è il simbolo assoluto della diversità umana, diversità intesa come bellezza e come comunione. Alla fine, tutti quelli che vi sono passati credevano in qualcosa di superiore quindi erano uniti nella loro diversità. E oggi questo museo rappresenta questa diversità nelle sue varie rappresentazioni, negli affreschi cristiani, nei medaglioni musulmani… L’umanità avrebbe bisogno di più posti come questo per ricordarsi che alla fine, siamo tutti uguali, crediamo tutti in qualcosa, qualunque sia o non sia la nostra religione.

Istanbul: la storia di un amore 3

Il Bazaar delle Spezie invece mi ricorda un passato fatto di mercanti e di viaggiatori, che si fermavano a Istanbul per fare scambi e per rifornirsi per poi continuare il loro viaggio verso l’Asia. Un mondo fatto di scambi, di nuove scoperte, di sapori e odori che arrivavano da Paesi lontani, da Est e Ovest. Le spezie colorate, i profumi, i thè evocano nella mia mente immagini di una storia di cui abbiamo solo letto nei libri, con Istanbul che era ancora Costantinopoli, una città conosciuta da tutti e in tutto il mondo per la sua grandezza.

Istanbul: la storia di un amore 4

Istanbul è l’unica città al mondo su due continenti, attraversando il Bosforo infatti si passa da Ovest a Est, da Europa ad Asia. E i ponti, siano essi quelli sul Bosforo, o quello che attraversa il Corno d’Oro, sono importantissimi per Istanbulini e per visitatori. Permettono di passare da una parte all’altra della città. Il Ponte di Galata è forse uno dei più conosciuti di Istanbul, anche grazie ai pescatori che vi sostano tutti i giorni per pescare il pesce nel Corno d’Oro. Va ricordata anche la posizione del ponte, con la Torre di Galata da una parte e la Moschea di Solimano dall’altra…

Istanbul: la storia di un amore 5
Istanbul: la storia di un amore 6

Istiklal Caddesi, la via dello shopping di Istanbul, che va da Taksim Square al Ponte di Galata è un altro simbolo della città. Rappresenta la parte moderna e occidentalizzata, ma sapete cosa la rende più bella? Il vecchio tram che la attraversa e che la lega indissolubilmente al suo passato. Istanbul, in fondo è una vecchia signora con un vestito nuovo, ma con negli occhi e nelle rughe la storia, l’eleganza e la dignità di una vita intera.

Tram_Istiklal Caddesi

Se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo! Sharing is caring….

29 commenti su “Istanbul: la storia di un amore”

  1. Istanbul è uno di quei luoghi in cui il cuore mi porterebbe di corsa, anche se la mente dice no. Mi fido poco di Erdogan e mi piace poco la sua Turchia a livello politico. Per questo mi sto momentaneamente astenendo.

    Rispondi
  2. Capisco benissimo il tuo amore per Istanbul. Anche per me è stato così. Pensa che sa un lato vorrei tornarci e dall’altro no proprio per questo motivo: ho paura che si perda l’intensità della prima volta… Ma tornerò. So che tornerò.

    Rispondi
  3. Sono stata ad Istanbul qualche anno fa e me ne sono letteralmente innamorata! Oltre ad essere bellissima e ricca di storia mi aveva sorpreso in positivo per la pulizia, la gentilezza delle persone, il cibo ottimo e tanto altro. è sempre bello quando i pregiudizi vengono infranti! Ricordo ancora l’emozione di trovarmi sul ponte di Galata, al tramonto, con il canto del muezzin… un sogno!

    Rispondi
  4. Ecco un’altra città sulla nostra lista da un pezzo. Prima o poi la visiteremo abbinandola alla magica Cappadocia. Un giro in mongolfiera e tanto relax. 🙂

    Rispondi
  5. Questa città da sempre esercita un grande fascino per me e questa estate sono stata vicinissima ad andarci con un tour organizzato come il tuo. Poi è sfumato. Ma prima o poi…

    Rispondi
    • Ciao, scusa per il ritardo ma ho l’app di wordpress che non mi fa rispondere da telefono! Amo Santa Sofia, è un luogo veramente indescrivibile…

      Rispondi
  6. Condivido tutto quello che hai scritto su Instanbul e non vedo l’ora di tornare. Avevo soggiornato nella parte vecchia della città, vicino a Santa Sofia e adoravo passeggiare a piedi fino al ponte di Galata per mangiare qualcosa dai chioschi affacciati sul Bosforo.

    Rispondi
    • Ciao Paola, si quella zona è meravigliosa! La prossima volta che ci vado voglio esplorare i quartieri storici di Balat e Fatih, devono essere stupendi 😉

      Rispondi
  7. Istanbul è in assoluto la città (parlo di città intesa come grande metropoli) che amo di più al mondo. Soprattutto questo suo essere sospesa fra due continenti, che sono due mondi a sè stanti…ricordo con grande nostalgia i tramonti sul Bosforo, assaporati dalla parte asiatica, sorseggiando il favoloso the turco e osservando i gabbiani in volo mentre tutto viene pervaso da questa luce dorata e i minareti si stagliano sul cielo rossastro del sole che a poco a poco scompare dietro le moschee della zona europea…Istanbul è pura magia…è puro amore…proprio come dici tu

    Rispondi
    • Davvero Valentina, e capisco anche perché gli scrittori quelli veri, parlano di una città melancolica che suscita nostalgia nei suoi abitanti e visitatori. Sai come dicono i Turchi che vanno in altre zone della Turchia? ‘La cosa che mi piace di più dell’andare ad Ankara, in Cappadocia, a Izmir (puoi mettere qualunque posto) è tornare a Istanbul’. 🙂

      Rispondi
    • Te lo auguro! Istanbul è meravigliosa… a me piacerebbe tornarci in primavera in occasione del Festival dei Tulipani… chissà!

      Rispondi
  8. ” Istanbul, in fondo è una vecchia signora con un vestito nuovo, ma con negli occhi e nelle rughe la storia, l’eleganza e la dignità di una vita intera.”
    Questo modo di descrivere Istanbul rende alla perfezione la magia che le tue fotografie trasmettono. Devo ancora scoprirla ma, dopo aver letto le tue parole, non credo che passerà molto tempo prima che lo faccia 😉

    Rispondi
  9. hai ragione, è davvero semplice innamorarsi di Istanbul. Ci sono stata tanti anni fa e ci sono rimasta 15 giorni. e non sai quanto ancora vorrei tornarci per esplorarla meglio!

    Rispondi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.