Il Trenino del Bernina con bambini è una di quelle esperienze che, secondo noi, vale la pena organizzare almeno una volta. Non si tratta semplicemente di salire su un treno e raggiungere St. Moritz: il bello di questo viaggio è proprio il percorso, con il paesaggio che cambia continuamente fuori dal finestrino e la possibilità di scendere lungo il tragitto per scoprire montagne, ghiacciai e vallate.
Noi abbiamo scelto di vivere questa esperienza senza fretta, partendo da Tirano, in Lombardia, e facendo alcune fermate lungo la Linea del Bernina prima di trascorrere la notte in Val Roseg, vicino a Pontresina, nel Canton Grigioni. È stata proprio questa scelta a rendere il viaggio particolarmente bello con una bambina: invece di passare l’intera giornata seduti sul treno, abbiamo alternato il viaggio a passeggiate, soste panoramiche e persino un giro in carrozza trainata dai cavalli.
La Linea del Bernina della Ferrovia Retica collega Tirano all’Engadina, attraversando la Valposchiavo e raggiungendo il punto più alto a Ospizio Bernina, a 2.253 metri di altitudine. Tirano, invece, si trova a soli 429 metri: in poche ore si passa quindi dal fondovalle italiano all’alta montagna svizzera, senza cremagliera e attraversando uno dei paesaggi ferroviari più spettacolari delle Alpi. La linea dell’Albula e quella del Bernina fanno inoltre parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2008.
Ciao, sono Elisa, fondatrice di Eli Loves Travelling. Dal 2018 racconto viaggi in famiglia attraverso guide pratiche, itinerari testati e consigli sinceri per aiutare altre famiglie a partire con più serenità. Oggi viaggio insieme a Michele e alle nostre due bambine, alla scoperta di luoghi autentici in Italia, Grecia ed Europa. Se ami i viaggi family-friendly e vuoi scoprire nuove destinazioni, ti aspetto su Instagram @elilovestravelling, dove condivido ogni giorno ispirazioni, idee e racconti dal mondo.
Stai organizzando il tuo prossimo viaggio? Posso aiutarti anche con il mio servizio di Travel Design: realizzo itinerari completamente personalizzati, costruiti sui tuoi interessi, sul tuo budget e sul ritmo della tua famiglia, per farti risparmiare tempo e partire con la tranquillità di avere un viaggio pensato davvero su misura.
Perché fare il Trenino del Bernina con bambini
Se state pensando che diverse ore di treno con i bambini possano diventare interminabili, posso dirvi che nel nostro caso è successo esattamente il contrario. Il panorama cambia così spesso che il viaggio stesso diventa parte dell’avventura.
Con una sola esperienza potrete far provare ai bambini un vero viaggio in treno attraverso le montagne, osservare laghi, boschi, piccoli paesi e ghiacciai e fermarvi lungo il percorso per fare qualche passeggiata nella natura. Se organizzate l’itinerario su due giorni, come abbiamo fatto noi, potrete aggiungere anche esperienze particolari come la carrozza con i cavalli in Val Roseg.
E poi siamo in Svizzera: una tappa per assaggiare un po’ di cioccolato svizzero direi che è praticamente obbligatoria.
Il nostro viaggio è stato quindi molto più di un semplice Tirano-St. Moritz. Ed è proprio questo il consiglio principale che vi darei se volete fare il Trenino del Bernina con bambini: non considerate St. Moritz come l’unico obiettivo della giornata. Alcune delle tappe che abbiamo amato di più si trovano prima.

Trenino del Bernina o Bernina Express: quale scegliere con i bambini?
Prima di organizzare il viaggio è importante chiarire una cosa che spesso crea confusione. Bernina Express e treni regionali della Linea del Bernina percorrono lo stesso spettacolare itinerario ferroviario, ma l’esperienza a bordo è diversa.
Il Bernina Express è il famoso treno panoramico con grandi vetrate e prenotazione del posto, mentre i normali treni regionali della Ferrovia Retica permettono maggiore flessibilità. Se volete scendere in diverse località e costruire un itinerario a tappe, secondo noi questa seconda soluzione è particolarmente interessante.
Dal 2026 è inoltre possibile prenotare facoltativamente il posto anche su alcuni treni regionali della Linea del Bernina: la prenotazione costa 5 CHF a persona, oltre al normale titolo di viaggio. Nei periodi di maggiore affluenza può essere una spesa che vale la pena considerare, soprattutto quando si viaggia con bambini e si preferisce evitare di cercare posto all’ultimo momento.
Orari, collegamenti e condizioni possono cambiare durante l’anno, quindi prima della partenza vi consiglio sempre di verificare il sito ufficiale della Ferrovia Retica.
Quanto tempo serve per fare il Trenino del Bernina con bambini?
Il percorso del Bernina può essere fatto in giornata, ma con i bambini consiglio due giorni se volete scendere dal treno e godervi davvero alcune delle fermate. Cercare di vedere tutto in poche ore rischierebbe infatti di trasformare un viaggio bellissimo in una corsa continua contro l’orologio.
Noi avevamo dormito nei dintorni di Tirano la sera precedente e siamo partiti verso le 9 del mattino. Questa soluzione ci ha permesso di iniziare la giornata con calma e soprattutto di non dover aggiungere diverse ore di automobile prima ancora di salire sul treno.
Se arrivate da lontano, quindi, valuterei sicuramente una notte a Tirano prima della partenza. Potete cercare un hotel a Tirano su Booking.com e partire riposati la mattina successiva.
Le fermate del Trenino del Bernina che abbiamo scelto
Partendo dal presupposto che sarebbe bello fermarsi praticamente ovunque, bisogna inevitabilmente fare una selezione. Le possibilità sono tantissime e la scelta dipende dalla stagione, dall’età dei bambini e soprattutto dal tempo che avete a disposizione.
Noi abbiamo scelto Alp Grüm, St. Moritz, Pontresina con la Val Roseg e Morteratsch. Con il senno di poi rifaremmo assolutamente questa scelta, anche se alcune tappe ci hanno conquistati molto più di altre.
Alp Grüm: una delle fermate panoramiche più belle
Alp Grüm è stata la nostra prima vera sosta panoramica e merita sicuramente di essere inserita in un itinerario sul Trenino del Bernina. Siamo scesi e ci siamo semplicemente goduti il panorama sulle montagne circostanti, approfittando della sosta anche per bere qualcosa mentre aspettavamo il treno successivo.
È proprio questo uno degli aspetti che abbiamo apprezzato di più del viaggio con i regionali: si può interrompere il tragitto, stare un po’ all’aria aperta e poi ripartire. Con i bambini significa anche spezzare le ore trascorse seduti e rendere l’intera giornata molto più dinamica.
Alp Grüm è una di quelle fermate in cui non serve necessariamente programmare grandi attività: il panorama è già il motivo per cui vale la pena scendere. Prima di partire controllate però attentamente gli orari del treno successivo, soprattutto fuori dall’alta stagione.
St. Moritz con bambini: vale la pena fermarsi?
Arriviamo alla fermata più famosa: St. Moritz. Sicuramente è una località da vedere almeno una volta, anche solo per capire perché sia diventata una delle destinazioni alpine più conosciute al mondo. Si trova nell’Alta Engadina ed è circondata da montagne e laghi che rendono il contesto davvero spettacolare.
Devo però essere sincera: durante il nostro viaggio St. Moritz non è stata la tappa che ci è piaciuta di più. L’abbiamo trovata molto cara e, rispetto alla natura incontrata nelle altre fermate, non ci ha conquistati allo stesso modo.
Se avete soltanto una giornata a disposizione, quindi, valuterei attentamente quanto tempo dedicarle. Se invece amate passeggiare tra negozi, hotel storici e atmosfere eleganti, potreste pensarla diversamente da noi. È proprio questo il bello del Bernina: ognuno può costruire il proprio itinerario in base a ciò che ama fare.
Pontresina e la Val Roseg con bambini
Tra le esperienze che ricordiamo con maggiore piacere c’è sicuramente Pontresina, soprattutto perché da qui siamo partiti per raggiungere la meravigliosa Val Roseg.
Pontresina si trova a pochi chilometri da St. Moritz ed è una base perfetta per esplorare questa parte dell’Engadina. Dalla stazione ferroviaria partono anche le carrozze trainate dai cavalli dirette in Val Roseg e noi non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione.
La passeggiata in carrozza in Val Roseg con bambini è un’esperienza davvero particolare. Si entra lentamente nella valle circondati dal bosco e dalle montagne, con il rumore degli zoccoli dei cavalli ad accompagnare il percorso. Sofia, a dire il vero, a un certo punto si è addormentata, ma direi che anche questo dimostra quanto fosse rilassante!
In alternativa è possibile raggiungere la valle anche a piedi. Con bambini piccoli, però, la carrozza permette di trasformare lo spostamento in un’esperienza e di risparmiare energie per il resto della giornata.
Durante la stagione è possibile raggiungere la Val Roseg da Pontresina anche con il Pferde-Omnibus, la caratteristica carrozza trainata dai cavalli di Wohlis Kutschbetrieb. Il servizio segue un orario prestabilito e collega quotidianamente Pontresina alla valle e ritorno. Il punto di partenza si trova a circa un minuto a piedi dalla stazione ferroviaria di Pontresina, quindi è molto comodo anche se state facendo il Trenino del Bernina senza automobile. Vi consiglio di prenotare in anticipo direttamente con il gestore, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, e di controllare prima della partenza orari e tariffe aggiornati sul sito ufficiale, perché possono variare in base alla stagione.
Dormire in Val Roseg: la scelta che ha reso speciale il viaggio
Noi abbiamo deciso di non tornare subito indietro e abbiamo pernottato in Val Roseg. È una soluzione che consiglio soprattutto alle famiglie che vogliono trasformare il Trenino del Bernina in un piccolo viaggio di due giorni invece che in una semplice escursione.
Dormire circondati dalle montagne permette di vivere la valle anche quando gran parte degli escursionisti è già rientrata. Inoltre evita di dover concentrare treno, passeggiate e visite nello stesso giorno.
In Val Roseg si trova anche l’Hotel Restaurant Roseg Gletscher, raggiungibile da Pontresina a piedi o in carrozza e dotato anche di camere familiari e area giochi per bambini. In alternativa potete cercare una sistemazione a Pontresina o in Engadina, così da essere comodi per riprendere il viaggio il giorno successivo.
Morteratsch con bambini: la nostra tappa preferita
Se dovessi scegliere uno dei luoghi che più ci sono rimasti nel cuore, probabilmente direi Morteratsch.
Qui abbiamo fatto una bellissima passeggiata in direzione del ghiacciaio, immersi in uno scenario che da solo vale il viaggio. Camminare in mezzo a montagne così imponenti fa sentire davvero piccoli e per i bambini è anche un’occasione per vedere dal vivo un ambiente alpino completamente diverso da quello a cui magari sono abituati.
La zona di Morteratsch è facilmente raggiungibile in treno e questo la rende particolarmente interessante per un itinerario senza automobile. Naturalmente, quando camminate verso il ghiacciaio dovete considerare età e abitudine dei vostri bambini alle passeggiate e ricordare che i ghiacciai sono ambienti naturali in continua trasformazione: distanze, percorsi e condizioni dei sentieri vanno sempre verificati sul posto prima di partire.
Per noi è stata comunque una passeggiata meravigliosa e una delle ragioni principali per cui vorremmo tornare da queste parti, magari durante l’estate, per esplorare altre fermate e fare nuovi trekking.

Quando andare sul Trenino del Bernina con bambini
Non esiste una stagione perfetta in assoluto perché il Trenino del Bernina è spettacolare durante tutto l’anno, ma l’esperienza cambia moltissimo.
In estate le giornate più lunghe permettono di inserire facilmente passeggiate ed escursioni e rendono più semplice organizzare un viaggio con diverse fermate. È probabilmente il periodo che sceglierei se l’obiettivo principale è esplorare la zona con bambini che amano camminare.
L’autunno regala invece i colori dei boschi e dei larici, mentre in inverno il paesaggio innevato rende il viaggio completamente diverso e decisamente fiabesco. In questo caso dovrete però pianificare con maggiore attenzione le ore di luce, l’abbigliamento e le attività all’aperto.
Qualunque stagione scegliate, ricordate che il treno arriva oltre i 2.200 metri di quota. Anche quando a Tirano la temperatura è piacevole, in quota il meteo può essere completamente diverso. Vestirsi a strati è quindi fondamentale, soprattutto con i bambini.
Come organizzare il Trenino del Bernina in famiglia
Per rendere la giornata più semplice, soprattutto con bambini piccoli, noi eviterei di programmare troppe fermate. Due o tre soste ben scelte sono molto meglio di cinque fermate fatte di corsa.
Portate con voi acqua, qualche snack, vestiti a strati e qualcosa per intrattenere i bambini nei momenti più tranquilli del viaggio, anche se probabilmente passeranno parecchio tempo a guardare fuori dal finestrino. Se viaggiate in alta stagione, considerate inoltre la prenotazione del posto sui regionali dove disponibile.
Se avete un passeggino, controllate prima della partenza il tipo di treno e l’accessibilità delle attività che volete inserire. Alcune esperienze particolari effettuate con materiale ferroviario storico, per esempio, non sono prive di barriere.
Un altro consiglio è non costruire l’itinerario contando su coincidenze troppo strette. Con i bambini qualche minuto in più per andare in bagno, mangiare o semplicemente fermarsi a guardare qualcosa può fare una grande differenza.
Quanto costa il Trenino del Bernina con bambini?
Il costo dipende molto dal tipo di treno scelto, dalla tratta, dalla classe, dall’età dei bambini e dalle eventuali riduzioni o pass ferroviari utilizzati. A questo dovrete aggiungere eventuali prenotazioni, pernottamento, pasti e attività come la carrozza in Val Roseg.
Per questo motivo eviterei di considerare il Bernina una gita con un prezzo fisso. Prima di partire conviene costruire il proprio itinerario e verificare direttamente sul sito della Ferrovia Retica il costo aggiornato del biglietto per la propria famiglia.
Se scegliete il Bernina Express dovrete inoltre considerare la relativa prenotazione; sui regionali della Linea del Bernina, invece, dal 2026 la prenotazione facoltativa del posto sui collegamenti previsti costa 5 CHF a persona.
Il Trenino del Bernina è adatto ai bambini piccoli?
Per la nostra esperienza, sì: il Trenino del Bernina è una gita adatta alle famiglie, soprattutto se adattate il programma ai ritmi dei vostri bambini.
La possibilità di alternare treno e passeggiate è un grande vantaggio. Non siete obbligati a rimanere seduti per l’intero tragitto e potete scegliere fermate molto diverse tra loro. Alp Grüm permette di godersi il panorama senza organizzare lunghe escursioni, Pontresina offre la possibilità della carrozza e Morteratsch è perfetta per aggiungere una passeggiata nella natura.
Con bambini molto piccoli sceglierei poche tappe e, se possibile, organizzerei il viaggio in due giorni con un pernottamento in zona. Sarà meno stancante per loro e decisamente più piacevole anche per voi.
Il nostro itinerario sul Trenino del Bernina con bambini
Ricapitolando, il nostro viaggio è stato organizzato in questo modo:
- pernottamento nei dintorni di Tirano la sera precedente;
- partenza da Tirano verso le 9;
- fermata panoramica ad Alp Grüm;
- visita di St. Moritz;
- arrivo a Pontresina;
- carrozza trainata dai cavalli fino alla Val Roseg;
- pernottamento in Val Roseg;
- passeggiata a Morteratsch e nella zona del ghiacciaio.
È un itinerario che rifarei perché permette di combinare il viaggio ferroviario con esperienze completamente diverse. E soprattutto lascia ai bambini il tempo di muoversi, esplorare e vivere la montagna invece di osservarla soltanto attraverso un finestrino.
Se state organizzando un viaggio più lungo in zona, potete anche cercare attività ed esperienze in Engadina con GetYourGuide, controllando sempre durata e requisiti di età prima di prenotare.
Se invece l’idea vi piace ma non sapete come incastrare fermate, pernottamenti e attività con i ritmi dei vostri bambini, posso aiutarvi anche attraverso il mio servizio di Travel Design con itinerari personalizzati.
Trenino del Bernina con bambini: ne vale la pena?
Per noi assolutamente sì. Il Trenino del Bernina con bambini non è soltanto una delle tratte ferroviarie panoramiche più belle da percorrere tra Italia e Svizzera, ma può diventare un piccolo viaggio pieno di esperienze: il treno, le montagne, i ghiacciai, la carrozza con i cavalli, le passeggiate nella natura e, naturalmente, la cioccolata svizzera.
Il consiglio più importante che posso darvi è di non avere fretta. Se potete, dedicate due giorni al percorso e scegliete poche fermate che interessino davvero alla vostra famiglia. Per noi Alp Grüm, Val Roseg e Morteratsch sono state le tappe più emozionanti e sono proprio quelle che consiglierei di non sacrificare per trascorrere più tempo a St. Moritz.
Noi, intanto, abbiamo già un buon motivo per tornare: ci piacerebbe vedere questi luoghi in estate e scoprire qualcuna delle fermate che questa volta abbiamo dovuto lasciare fuori. Perché il problema del Trenino del Bernina è proprio questo: una volta visto il panorama dal finestrino, viene subito voglia di scendere alla fermata successiva.
*Questo post contiene link affiliati. Ciò significa che se acquisti prodotti e/o servizi attraverso questi link, io riceverò una piccola commissione er sostenere il mio progetto, ma per te non ci sarà alcuna differenza sul prezzo finale.
