Se state pensando a una meta europea insolita ma autentica, Mons è uno di quei luoghi capaci di stupire in silenzio. Nascosta nel cuore della Vallonia, nel Belgio francofono, questa cittadina riesce a mescolare storia medievale, tradizioni vive e una vita quotidiana fatta di piccoli piaceri: cioccolata, birra alla ciliegia, patatine fritte e ritmi lenti.
Mons non è una di quelle destinazioni patinate da copertina. Eppure, è proprio qui che scoprirete una delle feste popolari più coinvolgenti d’Europa — il famoso Doudou — e che potrete camminare su strade acciottolate, guardando campanili svettare tra i tetti di ardesia.
Sono Elisa, Travel Blogger, Content Creator e Travel Designer. Dal 2018 racconto i nostri viaggi — prima in coppia e oggi con le mie due bimbe — per ispirare altre famiglie a partire più spesso e con più serenità. Se vuoi seguire il nostro mondo fatto di luoghi speciali, consigli sinceri e vita di viaggio, mi trovi su Instagram: @elilovestravelling. E se sogni un viaggio creato su misura per te, scopri il mio servizio di Travel Design: un itinerario personalizzato, pensato davvero per il tuo ritmo.

Nove mesi a Mons: il mio Erasmus tra pioggia, Grand Place e mitraillette
Avevo scelto Mons per l’Erasmus un po’ per caso, nel terzo anno di università. Ricordo ancora la sera in cui arrivai: pioveva a dirotto, le case scure sembravano uscite da un film degli anni Trenta. Le luci giallastre dei lampioni riflettevano sull’asfalto bagnato e io pensavo: forse ho scelto la meta sbagliata.
Poi, il giorno dopo, il sole fece capolino e sulla Grand Place trovai un raduno di auto d’epoca. La piazza si era trasformata in un set cinematografico vivace e nostalgico. Già meglio, pensai.
Da lì in poi, fu un susseguirsi di scoperte, risate, feste universitarie e giornate passate a conoscere la cultura belga. La Kriek, le patatine servite in cartoccio, il panino mitraillette post serata, le cioccolaterie del centro, e quella sensazione costante di vivere qualcosa di speciale, anche nei giorni più normali.
Cosa vedere a Mons
Grand Place
Il cuore di Mons è la sua piazza centrale, elegante e ampia, incorniciata da caffè, edifici storici e un’atmosfera sempre viva. Passeggiare qui è una delle cose più semplici e belle da fare: al tramonto, quando la luce si riflette sul pavé, sembra di essere in una scenografia teatrale. Fermatevi in uno dei tanti locali per una birra o una cioccolata calda. E non dimenticate di toccare la testa della scimmietta davanti all’Hôtel de Ville, si dice porti fortuna!
Consiglio pratico: se vi capita, cenate all’aperto con vista sull’Hôtel de Ville. È uno dei momenti in cui Mons mostra il suo lato più affascinante.
Beffroi di Mons
Patrimonio UNESCO e simbolo della città, il Beffroi svetta sul colle e si vede praticamente da ogni punto del centro. Da lassù la vista si apre sui tetti e sulle campagne valloni. C’è anche un ascensore panoramico per chi preferisce un accesso più comodo. Potete prenotare la visita tramite GetYourGuide.
Museo del Doudou
Per capire davvero cosa sia la Ducasse de Mons, questo museo è fondamentale. Interattivo, moderno, coinvolgente: racconta la leggenda di San Giorgio e il drago, la storia della festa e il significato profondo che ha per gli abitanti. Dopo averlo visitato, la festa del Doudou acquisterà tutto un altro valore. Biglietti disponibili qui.
Casa di Van Gogh
Van Gogh ha vissuto a pochi passi da Mons, nel villaggio di Cuesmes. La sua ex abitazione è oggi un piccolo museo che racconta il periodo in cui l’artista iniziò a dedicarsi alla pittura. Non aspettatevi grandi quadri, ma piuttosto un luogo intimo, che parla di inizio e ispirazione. Meglio prenotare la visita.
Collegiale Sainte-Waudru
Una delle chiese gotiche più belle della Vallonia. L’interno è silenzioso, imponente, con vetrate e reliquiari che raccontano la devozione locale. La santa patrona della città — Sainte-Waudru — è legata anche alla processione del Doudou. Da non perdere: la cappella della santa e il Car d’Or custodito all’interno.
Il Doudou: la festa che trasforma Mons
Se c’è un momento dell’anno in cui Mons vibra come mai, è durante la Ducasse de Mons, meglio conosciuta come Doudou. Un evento popolare, religioso e teatrale che si svolge ogni anno durante il weekend della Trinità e che coinvolge tutta la città. Nel 2026, la festa si terrà domenica 31 maggio.
I momenti chiave
- La discesa della reliquia
Il sabato sera, la châsse (reliquiario) di Santa Waudru viene calata dalla collegiata in una cerimonia solenne e sentita. - La processione del Car d’Or
La domenica mattina, il carro dorato trasporta la reliquia per le vie della città. Il momento più intenso? La salita finale lungo la Rampe Sainte-Waudru: se il carro non riesce a salire in un solo colpo, per tradizione Mons avrà un anno difficile. - Il combattimento del Lumeçon
Nel pomeriggio, si mette in scena la lotta tra San Giorgio e il drago, in un’esplosione di costumi, musica e cori popolari.
Durante il mio Erasmus, ricordo la folla compatta in piazza, i tamburi, le urla, i cori. Io cercavo invano un frammento della coda del drago – portafortuna ambitissimo – tra risate e spintoni. Ce l’ho ancora, insieme al portachiavi a forma di drago comprato per l’occasione.
Il canto del Doudou
Air du Doudou – estratto del testo:
C’est l’Doudou, c’est l’mama,
C’est l’poupée, poupée, poupée,
C’est l’Doudou, c’est l’mama,
C’est l’poupée St-Georg’ qui va.Voici l’Dragon qui vient, ma mère sauvons-nous !
Il a mordu grand-mère, il vous mordra itou !
È impossibile non cantarla, almeno una volta.
Info pratiche per visitare Mons
- Come arrivare
Mons è ben collegata con Bruxelles (circa un’ora in treno). La stazione si trova a pochi minuti a piedi dal centro. Oppure potete noleggiare un’auto con DiscoverCars. - Quando andare
Da aprile a settembre, il clima è più favorevole. Se volete vivere il Doudou, controllate la data esatta (cambia ogni anno, ma nel 2026 sarà il 31 maggio). - Dove dormire
Il centro è compatto e ovunque si raggiunge a piedi. Scegliete una sistemazione vicino alla Grand Place per essere nel cuore della città. - Cosa mangiare
Patatine fritte (meglio se con salsa andalouse), cioccolato artigianale e birra Kriek. E ovviamente la mitraillette, perfetta dopo una serata tra amici. - Lingua
Il francese è la lingua ufficiale. L’inglese è capito in molti contesti, ma qualche parola in francese è sempre apprezzata. - Budget
Mons è più accessibile rispetto a città come Bruxelles o Bruges. Un ottimo compromesso tra qualità e spesa.
Mons è una città che ti conquista poco a poco
Mons non cerca di impressionare. È una città da scoprire poco a poco, in cui ogni dettaglio parla di autenticità. Ci sono luoghi che ti restano dentro non per quello che mostrano, ma per come ti fanno sentire. E Mons, almeno per me, è stato proprio questo.
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