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Visitare la Val d’Orcia: consigli su dove alloggiare, cosa mangiare e cosa bere in questa terra meravigliosa in Toscana.

Visitare la Val d’Orcia, come vi avevo già anticipato nel mio ultimo articolo su Civita di Bagnoregio e sul mio viaggio last minute in Toscana, è sempre una buona idea per coloro che cercano una vacanza di puro relax, immersi nella natura, oppure per chi ama conoscere realtà insolite! In questo articolo vi racconterò la mia recente esperienza  di viaggio last minute in questa terra davvero unica, lasciandovi – spero – qualche spunto!

Visitare la Val d'Orcia

Visitare la Val d’Orcia: una simbiosi tra uomo e natura!

Quando pensiamo alla Val d’Orcia inevitabilmente immaginiamo colline coronate da cipressi, antichi borghi, vigneti, campi di grano… un vero panorama romantico, insomma! Ebbene, quando giungerete in questo territorio che si sviluppa a sud della Toscana – tra la provincia di Siena e Grosseto – vi renderete conto che la realtà supera la fantasia! In Val d’Orcia la simbiosi tra uomo e natura è talmente perfetta da aver attirato l’attenzione dell’UNESCO, il quale ha riconosciuto come  patrimonio dell’Umanità proprio questi suggestivi campi punteggiati da casali isolati.

Val d'Orcia_panorama classico
Source: Pixabay

Per potervi muove in libertà lungo questo territorio e visitare la Val d’Orcia in tutto il suo splendore, vi suggerisco un mezzo proprio, meglio un’auto (anche a noleggio) poiché per poter vivere al massimo la Val d’Orcia dovete addentrarvi nell’entroterra, dove non sempre i treni o i mezzi pubblici sono disponibili.

Dove dormire in Val d’Orcia

Pura ospitalità toscana: il podere “La Rocca”

In Val d’Orcia non mancano buone strutture alberghiere pronte a soddisfare ogni richiesta del cliente, tuttavia vi propongo di orientare la vostra scelta verso qualcosa di più “rustico”, così da poter assaporare appieno l’essenza di questo luogo.

La zona di Montepulciano, in particolare, pullula di agriturismi davvero interessanti! Io e la mia dolce metà recentemente abbiamo alloggiato ad Abbadia di Montepulciano presso il Podere la Rocca, una struttura risalente al secolo scorso, circondata da 400 ettari di vigneti e frutteti. Qui, è possibile godere di un’atmosfera rilassante, di camere accoglienti e luminose, di una piscina con idromassaggio e di un ristorante country-chic (non sempre aperto) che propone pietanze a km 0.

Podere La Rocca_dove dormire in Val d'Orcia

Cosa mangiare in Val d’Orcia

Visitare la Val d’Orcia a tavola: l’ottima cucina tradizionale

Come sappiamo bene, il cibo è una delle parti fondamentali di ogni itinerario! Il vero viaggiatore approfitta dei propri tour per poter assaporare piatti tipici, prodotti e sapori di quelle terre. La Val d’Orcia da questo punto di vista dispone di parecchie prelibatezze culinarie imperdibili, come i pici, la ribollita, i ricciarelli, il pecorino, il panforte, l’aglione e…la chinina (per i toscani doc lo spessore della carne non deve mai essere inferiore alle 3 dita… altrimenti è da considerarsi affettato!).

Al Podere la Rocca abbiamo sbafato delle colazioni sostanziose, sia dolci che salate, coccolati da un personale gentile e presente. Un punto forte del ristorante, oltre al cibo, è sicuramente il contesto agreste curato nel minimo dettaglio: fin dal primo mattino gli addetti curano le piante, i cespugli e si assicurano che il vigneto non abbia nessuna problematica.

A cena abbiamo potuto godere di buonissimi piatti della tradizione toscana, cucinati con prodotti davvero gustosi coltivati dagli stessi proprietari. L’unico appunto che mi sento di dare, riguarda le dosi: capisco bene che da un paio d’anni si sta diffondendo la moda di questi piatti decisamente grandi che fanno risaltare il contenuto gourmet … ma diciamolo, una forchettata di pici in più non ha mai fatto piangere nessuno, no?!

Val d'Orcia

Cosa bere in Val d’Orcia: in vino veritas

Un’altra importante tradizione della Val d’Orcia è il vino. Il re di Montepulciano è il Nobile, seguito a ruota dal Rosso. Anche se non sono una grande intenditrice, durante questo viaggio ho avuto modo di capire un po’ di più di questo osannato prodotto. Le cantine nella Val d’Orcia sono davvero tante, specie nei dintorni di Montepulciano dove ad ogni angolo potete visitare tombe etrusche sotterranee riadattate per accogliere le pregiate botti.

È proprio in una enoteca del centro che abbiamo scoperto che il vino Nobile di Montepulciano, per essere considerato tale, deve assolutamente essere composto da almeno il 70% di Sangiovese e il restante da uva autoctona. Il vino deve essere poi sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di legno o barrique. Se si raggiungono i 36 mesi di riposo, allora diventa un Nobile di Montepulciano Riserva. Il prezzo di una bottiglia di Nobile? È decisamente variabile, ma sappiate che può superare i 100 euro, se prodotto da una cantina nota.

Anche il nostro agriturismo proponeva una propria produzione di vini, che abbiamo avuto modo di assaggiare durante le varie cene. Se anche voi, come me, non siete proprio espertissimi ma desiderate comunque acquistare qualche bottiglia di buon vino, vi suggerisco di non limitarvi a quelle proposte nelle varie realtà agricole, ma di recarvi in una delle tante enoteche della zona, poiché lì c’è decisamente più scelta!

E voi siete mai stati in Val d’Orcia? Cosa vi ha colpito di più di questa terra?