5 luoghi comuni sul viaggiare con bambini da sfatare

Viaggiare con bambini non deve essere visto come un limite, ma ormai siamo abituati a sentire luoghi comuni tipo ‘non viaggerete più come prima’, ‘è finita la pacchia’, ecc. In questo articolo vi racconto e provo a sfatare 5 luoghi comuni sul viaggiare con bambini.

Qualche giorno fa sul mio profilo Instagram vi ho chiesto quali fossero le cose che vi sono state dette relativamente al viaggiare con bambini e voi avete risposto! Ora vi racconto cosa mi avete detto e perché questi cliché sui viaggi con bambini devono essere sfatati assolutamente!

luoghi comuni sul viaggiare con bambini
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5 luoghi comuni sul viaggiare con bambini da sfatare

Non viaggerete più come prima

Vero, da genitori – e quindi con figli appresso – non si viaggia più come prima. Ma questo non significa affatto che si viaggia meno, che si va meno lontano o come spesso viene inteso, che si viaggia peggio. Anzi! Si può viaggiare in lungo e in largo anche con i bambini, sapete già come la penso (ve l’ho raccontato nell’articolo Viaggiare con neonati) e c’è un qualcosa in più, un valore aggiunto che secondo me i bambini riescono a dare al viaggio che noi adulti spesso ci dimentichiamo.

I bambini vivono il viaggio stesso – ma anche la preparazione – come un’avventura piena di insidie, ostacoli e vittorie! Per loro anche un semplice spostamento in macchina, in aereo, in treno rappresenta un infinita possibilità di vivere chissà quali storie fantastiche. La destinazione poi, dovesse anche essere un paesino vicino casa, sarà vissuta al 100% come se fosse chissà quale meta esotica, perché i bambini riescono a vedere il bello, il fantastico, il meraviglioso OVUNQUE.

Quindi, vivere il viaggio attraverso i loro occhi e i loro sensi ci permetterà di vivere il viaggio in maniera più intensa e ancora più bella di quanto facevamo prima da soli o in coppia. E, se me lo permettete, vorrei modificare il ‘non viaggerete più come prima’ in ‘viaggerete in modo diverso’.

Finché i bambini sono piccoli non viaggerete più! Anche declinato in ‘è finita la pacchia’

Quanti di noi, neo-genitori, si sono sentiti dire questa frase? Come se, i bimbi piccoli avessero le radici e non potessero essere spostati, mica sono alberi! Chi lo dice che non si può viaggiare con i neonati o con i bimbi molto piccoli? A meno che non ci siano controindicazioni date da un medico o un pediatra per problematiche legate al singolo o alla destinazione, viaggiare si può e ai bimbi fa anche bene cambiare aria ogni tanto. Se vivete in città, portare i vostri bimbi al mare o in montagna (facendo attenzione all’altitudine) può far loro solo che bene. Non ci sono controindicazioni nemmeno per quanto riguarda voli aerei o traversate in nave.

Certo, bisognerà avere qualche accorgimento in più, ma ciò non significa che non si può fare. I bambini, anche molto piccoli, si adattano e si abituano molto più facilmente di quanto pensiamo. Quindi, se li portiamo in capo al mondo, probabilmente reagiranno meglio di noi a cambiamenti climatici e jetlag. Se abituati fin da piccoli poi, non vedranno il viaggio come un disagio ma anzi, lo vivranno in maniera molto positiva.

luoghi comuni sul viaggiare con bambini
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Noi ad esempio ci siamo trasferiti in Veneto poco dopo la nascita di Sofia (io sono trentina) e per venire a trovare la nonna fin da quando aveva pochi giorni di vita abbiamo iniziato a fare su e giù in macchina. Sofia in macchina non ha alcun problema, proprio perché abituata fin da piccola, mentre ho delle amiche che fino ai tre anni avevano bambini sempre urlanti in macchina perché non facevano mai più di 5-10 km.

Non vi godrete la vacanza/l’escursione, è una stancata con un bimbo

Altra cosa che tanti di noi si sono sentiti ripetere prima della partenza. Ma sapete cos’hanno di bello i bambini? Dormono, più di noi e in posti che per noi sarebbero impensabili. Certo, non sempre dormono e a volte bisogna stargli dietro, ma non sarebbe lo stesso a casa?

La vacanza va pensata a misura di bambino e questo non significa che si debba cambiare completamente il modo in cui si viaggia però va previsto nell’itinerario qualche momento a loro dedicato. Siete in montagna e il bambino non dorme? Portatelo in un parco giochi, si stancherà tantissimo. Siete al mare e non volete stare in spiaggia nelle ore più calde? Fate una passeggiata, andate a mangiare un gelato, andate a visitare un acquario o qualcosa che può essere di loro interesse e possa tenere occupati i bambini per un paio d’ore. Se si perdono a giocare o guardare creature marine o a fare qualsiasi altra attività, anche voi avrete qualche momento di relax.

viaggiare con bambini_è finita la pacchia
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Cosa gli darai da mangiare in/a [inserire nome località]?

Quando ho sentito questa cosa per la prima volta, mi ha fatto sorridere. Nello specifico faceva riferimento a Kos, in Grecia, ma è applicabile a qualsiasi località o paese in cui decidiate di portare i vostri bimbi.

A quanto ne so, ci sono bambini anche in Grecia e non mi risulta che muoiano di fame – scusate il sarcasmo, ma quando ci vuole, ci vuole.

Vero, Sofia era piccola – quando l’abbiamo portata in Grecia aveva solo 11 mesi – ma, avevamo già iniziato l’auto-svezzamento quindi assaggiava e mangiava un po’ di tutto, oltre alle poppate che comunque poteva fare dalla sottoscritta. Fossimo andati chissà dove, forse qualche problema me lo sarei posto, ma l’alimentazione in Grecia, non è poi così diversa dalla nostra quindi sono partita molto tranquilla. Ed infatti, non abbiamo avuto alcun problema.

Ovviamente, se i bimbi hanno esigenze specifiche o intolleranze o allergie, è bene informarsi prima sulla destinazione ed eventualmente portare con sé il necessario, ma altrimenti penso che possiate trovare qualcosa che i vostri figli possono mangiare.

Il viaggio è troppo lungo per un bambino

Sarei curiosa di capire come si quantifica la lunghezza di un viaggio per un bambino. In ore, in chilometri, in pannolini da cambiare?

Andrea Petroni, autore del blog Vologratis.org, con il suo piccolino ha fatto un volo intercontinentale quando Nicholas aveva solo 8 mesi. Non ha avuto alcun problema, anzi il bimbo si è pure divertito.

Noi conosciamo i nostri bambini. I pediatri conoscono i nostri bambini. Chi ci dà consigli solitamente non li conosce bene quanto noi o non ha mai viaggiato con bambini quindi ciò che dice va preso con le pinze. Fidiamoci del nostro istinto e del parere medico, non di chi dispensa consigli non richiesti. Vi dico un segreto: spesso si tratta solo di invidia!

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