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Lavorare a Londra presso Caffè Nero: Veronica ci racconta i pro e i contro della sua esperienza di lavoro nella catena di coffee shops della capitale britannica.

Stavolta è Veronica di Oggi dove andiamo a raccontarci la sua esperienza di lavoro all’estero. Veronica, a differenza di altre blogger già intervistate, non ha scelto di fare la ragazza alla pari ma ha preferito lavorare a Londra in tutt’altro ambito. Si è infatti messa in gioco lavorando in una nota catena di coffee shops a Londra, Caffè Nero. Veronica è rimasta a Londra per un anno, imparando un mestiere, migliorando la lingua ma soprattutto acquisendo competenze che si sono poi rivelate utilissime una volta tornata in Italia.

Cosa ti ha spinto a decidere di andare a lavorare a Londra?

Veronica a Londra

Il bisogno di cambiare aria, di provare a me stessa che potevo farcela e di migliorare il mio inglese. Sono partita piena di aspettative e, fortunatamente, Londra non mi ha delusa. Sono tornata profondamente cambiata non tanto nel carattere, ma nel modo di approcciarmi alla vita e al mondo del lavoro.

Qual è stato l’aspetto che ti è piaciuto di più di questa esperienza?

Non saprei trovare un solo aspetto, ma direi che è proprio l’esperienza in generale che mi è piaciuta e mi ha dato molta sicurezza in me stessa. Durante quest’anno a Londra ho avuto modo di imparare ad arrangiarmi da sola, imparare un mestiere, imparare una lingua, conoscere culture diverse e conoscere persone provenienti da ogni parte del mondo. Tutte queste cose messe insieme sono impagabili. Per non parlare poi di quanto è bella la città!

Lavorare a Londra_Caffè Nero

Hai incontrato delle difficoltà? Se sì, quali?

Difficoltà ne ho incontrate molte, ma fortunatamente sono riuscita ad affrontarle tutte ed uscirne, almeno ai miei occhi, vincente. Una su tutte la barriera linguistica. Nonostante parlassi già bene l’inglese quando mi sono trasferita, i primi tempi è sempre un po’ traumatizzante, soprattutto quando si è trattato di aprire un conto in banca e fare dei colloqui di lavoro. Per non parlare poi della ricerca di un appartamento in cui vivere! Anche il primo mese di lavoro non è stato una passeggiata. Ho dovuto imparare ad interfacciarmi con il pubblico in un’altra lingua, imparare un mestiere per me nuovo e al tempo stesso imparare tutti i nomi dei cibi e delle bevande famose in Inghilterra.

Lavorare a Londra ti ha permesso di acquisire competenze a livello personale e/o professionale?

Ho imparato innanzitutto a comunicare in inglese ad un buon livello, cosa che, una volta tornata in Italia, mi ha aperto davvero molte porte a livello lavorativo. A livello professionale ho imparato poi un mestiere, permettendomi di trovare lavoro quasi subito una volta tornata a casa, che di questi tempi non è per nulla scontato. A livello personale ho invece imparato ad avere più fiducia in me stessa e nelle mie capacità. Ho scoperto di essere molto più forte di quanto pensassi e che molti ostacoli che prima mi limitavano potevano essere in qualche modo superati e, in alcuni casi, utilizzati a mio favore.

lavorare a Londra_London Eye

Quali raccomandazioni daresti a chi volesse intraprendere questo percorso?

Direi innanzitutto di non pensarci troppo e partire il prima possibile! Ovviamente facendo sempre le cose in maniera sensata e razionale. Direi poi di non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà che, soprattutto all’inizio, sono inevitabili. Direi di evitare di passare tutto il proprio tempo con altri italiani, ma di conoscere persone nuove, essere curiosi e sforzarsi di imparare la lingua locale. Ed infine di divertirsi il più possibile e godersi il momento!

C’è qualcos’altro che vorresti raccontare di questa esperienza?

Cose da raccontare ce ne sarebbero migliaia! Scegliendone una su tutte direi che sono rimasta davvero sorpresa non solo dal livello di inglese che sono riuscita a raggiungere, ma anche dal fatto che alla fine ho anche imparato tantissime parole in altre lingue. Ho trascorso così tanto tempo in compagnia di persone di altre nazionalità che alla fine, un po’ per curiosità mia e un po’ a furia di sentirli parlare, ho iniziato ad assimilare un po’ dei loro manierismi, della loro pronuncia e ad imparare molte parole nella loro lingua e ad insegnare loro l’italiano. Se conosco un po’ di polacco, per assurdo, è proprio grazie all’anno trascorso a Londra!

Veronica & friends

Se l’intervista a Veronica vi è piaciuta e volete saperne di più, fate una capatina sul suo blog, le farà piacere! Se invece volete altre informazioni sulla città di Londra, al link troverete diversi articoli.

Come trovare lavoro a Caffè Nero a Londra

Ho notato che in tanti state cercando informazioni su come trovare lavoro a Caffè Nero a Londra quindi ho pensato di aggiungere un paragrafo che spero possa esservi utile.

Per trovare lavoro a Caffè Nero a Londra avete due opzioni:

  1. Fare domanda online sul sito ufficiale di Caffè Nero
  2. Recarvi presso il London Recruitment Centre con un curriculum vitae aggiornato! Trovate il centro di reclutamento a questo indirizzo:

83/84 Long Acre, London, WC2E 9NG
(vicino a Long Acre coffee house)

Telefono: 020 7836 7307
E-mail: recruitment@caffenero.com

Magari provate a chiamare o verificate online gli orari di apertura, soprattutto in questo periodo.

Relativamente allo stipendio – ma non ho informazioni precise – dovete sapere che in Gran Bretagna c’è un salario minimo sotto il quale i datori di lavoro non possono scendere. Potete vedere le cifre su base oraria in base all’età qui sotto:

Stipendio minimo Caffè Nero

Sperando di avervi dato informazioni utili, fatemi sapere nei commenti se avete altre domande. Sarò felice di aiutarvi.

Se volete maggiori informazioni su lavorare a Londra dopo la Brexit, trovate un articolo dedicato.