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Se vi trovate nei pressi del centro storico di Vicenza, è doverosa un’occhiata alla sua storica biblioteca, nota con il nome di Biblioteca Bertoliana. In questo articolo vi dico 4 buoni motivi per visitarla!

Perché visitare un luogo considerato polveroso ai più? Analizziamo insieme cosa vi state perdendo se pensate di non visitarla, leggete fino in fondo per scoprire ben 4 buoni motivi per visitarla.

Quando si giunge a Vicenza, inevitabilmente siamo portati ad addentrarci lungo la via del Corso e a dirigici verso la Basilica Palladiana, uno dei massimi capolavori lasciatoci dall’architetto Andrea Palladio. Tuttavia, nel cuore della città ci sono molte altre bellezze tutte da scoprire, come abbiamo potuto vedere nell’articolo dedicato a Palazzo Pigafetta.

Una di queste meraviglie si trova in Contrà Riale, dove spicca palazzo San Giacomo, sede dell’attuale “settore antico” della Biblioteca Bertoliana. Qui, tra i scaffali coperti di polvere, ho trascorso un anno della mia vita, cercando di catalogare più materiale possibile assieme alle mie compagne di avventura! Cosa si nasconde tra queste 4 mura? Una storia appassionante, un giardino segreto e… qualche scheletro nell’armadio.  

Biblioteca Bertoliana di Vicenza_sala lettura

Biblioteca Bertoliana: storia di un’istituzione

I grandi luoghi di cultura spesso nascono dalla volontà di umanisti o nobili possidenti che desiderano lasciare a tutti i costi alle future generazioni degli appigli, degli strumenti per potersi elevare o… semplicemente un ricordo di sé. La Biblioteca Bertoliana non è certo esente da questa tradizione, difatti nasce proprio dal sogno di un giurista, Giovanni Maria Bertolo (1631-1707), il quale decide di donare la sua intera raccolta personale alla città natale. Unica condizione? Il lascito dove essere posto in un “vaso” degno e a disposizione dei suoi abitanti. A quanto ammonta il suo patrimonio cartaceo? Ben 8.701 opere, di cui 1.614 di argomento giuridico!

La Bertoliana apre ufficialmente i battenti nel 1708, presso il Palazzo del Monte di Pietà, uno splendido edificio risalente al XVII secolo (un tempo affrescato) affacciato sulla centrale Piazza dei Signori. Con il passare degli anni il patrimonio letterario aumenta esponenzialmente grazie a numerose donazioni, tra le quali ricordiamo quella dell’altolocato marchese Lodovico Gonzati, del senatore Fedele Lampertico e addirittura il trasferimento dell’intero archivio storico comunale, noto come “Archivio di Torre”.

Nei primi anni del Novecento il continuo accrescimento dei beni mette in luce una seria problematica: Monte di Pietà non è più strutturalmente in grado di sostenere la cospicua mole di materiale custodito al suo interno. Dopo attente riflessioni il Comune identifica il convento di San Giacomo, in Contrà Riale, come nuova sede della biblioteca e ordina lo spostamento dei 240.000 volumi, 100.000 opuscoli e 20.000 buste d’archivio.

Scaffali Biblioteca Civica Bertoliana

Oggi l’istituzione è un ente strumentale del Comune di Vicenza e si articola in 3 sedi collocate nel centro storico (Palazzo San Giacomo, Palazzo Costantini, Palazzo Cordellina) e in 7 succursali di pubblica lettura situate nei 7 quartieri della città. Il suo patrimonio complessivo è di 3556 codici manoscritti, oltre 100.000 lettere e carteggi, circa 100.000 immagini fotografiche, 2.500 metri lineari di carte d’archivio, 850 incunaboli e più di 450.000 documenti fra antichi e moderni.

La Biblioteca Bertoliana è un vero e proprio riferimento anche per le altre realtà provinciali, in quanto è centro servizi per SBPV (Servizio Bibliotecario Provinciale Vicentino), gestisce per conto della Regione Veneto l’ufficio coordinamento del Polo SBN e conserva copie d’obbligo dei documenti di interesse culturale prodotti localmente e destinati all’uso pubblico.

Biblioteca Bertoliana di Vicenza_libri antichi

4 motivi per visitare la Biblioteca Bertoliana

  1. IL CHIOSTRO. Anche se a primo impatto esternamente questo edificio non vi entusiasmerà, posso assicurare che appena vi troverete all’interno, troverete davanti a voi qualcosa di davvero romantico: un chiostro con un pozzo centrale, edera arrampicante, aiuole, vaso di fiori ecc. Personalmente ho trovato questo luogo molto intimo, capace di sprigionare un’aurea quasi poetica! D’estate o con l’arrivo della bella stagione, i lettori possono accedere al chiostro con i loro libri, approfittando di un contesto che sembra uscito da un quadro dell’Ottocento.
  2. LA SALA CONSULTAZIONE. Dopo aver percorso un lungo corridoio costellato di stampe e mezzibusti altolocati, è possibile accede alla sala riservata per la consultazione di materiale antico e raro. Qui, in modo gratuito, è possibile visionare manoscritti e archivi, raccolte iconografiche e microfilm conservati nell’istituto. La sala è arredata con mobilio ligneo ed emana una certa solennità. In questa stanza è assolutamente vietato portare liquidi, penne, pennarelli… insomma, non si può assolutamente sgarrare! Il tutto viene reso ancora più ufficiale dalla presenza del personale che ha il compito di verificare eventuali comportamenti che possano danneggiare il materiale. Per la consultazione di libri rari, manoscritti e archivi è necessario compilare un’apposita richiesta dove indicare, oltre alle proprie generalità, l’oggetto della ricerca e le sue finalità. Qualche info pratica: ogni studioso può avere in consultazione 6 libri rari, o 4 manoscritti, o 4 buste d’archivio, o 4 documenti iconografici/cartografici al giorno. La distribuzione del materiale raro, delle raccolte iconografiche a stampa, dei manoscritti è garantita dal lunedì al sabato durante l’orario di apertura della Biblioteca. La distribuzione del materiale archivistico viene effettuata dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14:00.
  3. I MAGAZZINI. Nell’ultimo piano dell’edificio è situato il cuore pulsante della biblioteca Bertoliana: il magazzino e l’antica sala di consultazione, oggi diventata archivio. In questa zona io e le mie compagne d’avventura, abbiamo trascorso davvero molto tempo, lottando con la polvere, il freddo e… il peso di quel patrimonio! A mio parere questa zona è a prescindere la più interessante, non solo in Bertoliana. Da un magazzino si può capire molto sulla natura di una biblioteca e sull’impronta che le è stata imposta nei secoli dai propri bibliotecari. Unica nota dolente? Il bellissimo soffitto a volta che si sta aprendo! Difatti, nonostante il cambio di sede nel Novecento, anche a San Giacomo si stanno palesando i medesimi problemi strutturali. Negli ultimi anni si è cercato di risolvere la situazione con dei tiranti, ma purtroppo è come mettere una toppa in un jeans strappato.
  4. LA BELLEZZA DEL MATERIALE ANTICO E DI PREGIO E… UN TESCHIO DI TROPPO!
    Se siete amanti delle cose belle, dell’antichità o semplicemente apprezzate un oggetto che si è conservato in modo impeccabile o quasi, allora in biblioteca Bertoliana troverete pane per i vostri denti! Tra i suoi scaffali difatti è possibile ammirare incunaboli – ovvero primi tentativi di stampa datati tra la seconda metà del Quattrocento e il 1500 – Cinquecentine, manoscritti di notevole interesse locale e… un teschio. Avete proprio letto bene! Da più di un secolo si aggira per i magazzini il cranio di Bernardo Gonzati (1808 – 1852), un frate minore della Basilica del Santo di Padova, morto (sembra) per una infiammazione cerebrale. Il medico Giuseppe Orsolato, che si occupò dell’autopsia sul poveretto, ebbe il permesso di custodire il reperto per “amore di scienza”. Qualche anno più tardi lo ripose in una scatola e… lo donò alla biblioteca della città.
Biblioteca Bertoliana di Vicenza_libri antichi

Eccoci dunque al termine di questo articolo. Vi ho un po’ incuriosito? Se volete sapere di più, vi invito a partecipare alle numerose proposte culturali che ogni anno vengono indette dal Comune di Vicenza e dalla Biblioteca Bertoliana. Ovviamente, appena sarà possibile tornare a una discreta “normalità post covid”.

Qualche info per potete prenotare una vostra visita personale:

Rimborso spese per visita di 1h e 15′ sugli itinerari definiti dalla Biblioteca (n. 2, 3, 4) da realizzarsi il giovedì pomeriggio (su prenotazione e in base alla disponibilità):

– famiglie con bambini fino a 5 persone di cui almeno 2 bambini: € 30,00

– gruppi fino a 10 persone: € 50,00

– gruppi da 11 a 20 persone: € 100,00;

Rimborso spese per visita di 1h e 15′ su itinerari definiti dalla Biblioteca e organizzata in un giorno diverso da quello predefinito (su prenotazione e in base alla disponibilità):

– gruppi fino a 20 persone: € 200,00;

Rimborso spese per visita di 1h e 15′ su tematiche ad hoc richieste alla Biblioteca (su prenotazione e in base alla disponibilità):

– scolaresche fino a 25 bambini/ragazzi: € 3,00 a bambino/ragazzo, fino a due insegnanti gratis;

– gruppi di maggiorenni fino a 20 persone: € 300,00.