Viaggiare ha tantissimi benefici ormai risaputi, ma non tutti viaggiano per le stesse ragioni. C’è chi viaggia per una vacanza relax, chi per entrare in contatto con una realtà diversa dalla propria, chi lo fa per lavoro, chi lo fa con la mente e chi per cercare sé stesso. Voglio raccontarvi però le mie 5 buone ragioni per viaggiare, le motivazioni che mi spingono a partire non appena ne ho la possibilità.

Io ho iniziato a viaggiare ‘seriamente’ tardi, nel senso che finché ero piccola andavo in vacanza in Puglia con mamma e papà l’estate ma a parte la vacanza estiva non viaggiavo poi così tanto. Però vivevo già quel viaggio come un’avventura. Non vedevo l’ora di arrivare. Già a metà viaggio iniziavo a rompere le scatole su quando saremmo arrivati e nel frattempo mi godevo il panorama che vedevo dalla macchina che sfrecciava in autostrada. A sinistra l’Adriatico e a destra i campi di girasoli. Il ricordo è ancora nitidissimo nella mia mente.

Dopodiché, a parte le gite scolastiche, il primo vero viaggio è stato nel 2007, quando sono partita per due mesi come ragazza alla pari in Francia. E da lì, il mio modo di viaggiare è cambiato e la mia passione per il viaggio è aumentata a dismisura.

5 buone ragioni per viaggiare

1. Viaggiare apre la mente

Magari vi sembrerà un cliché, ma succede davvero. Per quanto qualcuno possa partire pieno di preconcetti se non addirittura pregiudizi, viaggiare ed entrare in contatto con una realtà diversa lo farà ricredere. Magari solo in parte, magari solo su pochi aspetti della cultura altrui, però in qualche modo cambierà idea. Quando si viaggia sarebbe meglio partire con uno stato d’animo positivo e pronto ad accogliere la diversità lasciando tutti i pregiudizi a casa. Ma se questo non fosse possibile non vi preoccupate, sarà il viaggio in sé o le persone che incontrerete a farvi cambiare idea. Vi basterà un sorriso di un bambino o un paesaggio a voi non familiare o un animaletto che a casa vostra non c’è a farvi aprire alle possibilità dell’universo.

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2. Viaggiare insegna a cavarsela da soli

Siete in un Paese straniero e non capite la lingua del posto, non sapete dove andare o come arrivare in un posto. Bene, vi trovate davanti a un problema. Se foste a casa vostra chiedereste al primo che passa, impostereste il navigatore, vi appoggereste al vostro accompagnatore. Quando siete in viaggio potreste non avere a disposizione nessuno strumento o persona a darvi una mano, quindi dovrete per forza imparare a cavarvela da soli. Come? Mettendo in moto tutta una serie di risorse che non sapete nemmeno di avere. Spirito di adattamento, iniziativa, una ritrovata capacità di parlare con gli sconosciuti. Tutte cose che a casa molto probabilmente non vi servono e che invece renderanno il vostro viaggio più intenso.

3. Viaggiare fa apprezzare di più quello che si ha

Viaggiare è sicuramente un privilegio e anche se non è più così limitato, non tutti possono farlo per le più svariate ragioni. Apprezzare il fatto di poter viaggiare è già una gran cosa, io ad esempio mi sento piena di gratitudine ogni volta che posso andare in un posto diverso o che posso partecipare a un evento che mi interessa. Se poi viaggiamo in posti meno fortunati di quello da cui veniamo, non solo dovremmo essere grati del poter viaggiare, ma forse potremmo apprezzare di più quello che abbiamo.

5 buone ragioni per viaggiare

4. Viaggiare permette di riconoscere i propri limiti

Viaggiare ahimè non è sempre piacevole. Gli imprevisti accadono, le brutte esperienze anche. Le situazioni in cui non ci si vorrebbe trovare succedono. Non dobbiamo farci scoraggiare da tutto questo, anzi. Abbiamo visto prima che il viaggio ci fa scoprire tutta una serie di risorse da poter utilizzare in queste situazioni, è anche vero però che abbiamo dei limiti. Siamo umani e non possiamo fare tutto. Dobbiamo imparare a riconoscere i nostri limiti per poter evitare di infilarci in situazioni ancora più spiacevoli e soprattutto non dobbiamo avere paura di ammettere i nostri limiti. Tra le 5 buone ragioni per viaggiare c’è anche questa: il viaggio ci permette di riconoscere i nostri limiti e talvolta di superarli. Vi faccio un esempio: sono in montagna, arrivo sul ciglio di un burrone ma c’è il sentiero davanti a me. Mi rendo conto di soffrire di vertigini. Se me la sento, e sempre nella massima sicurezza, proseguo. Altrimenti, ammetto di non farcela e torno indietro. Non ho raggiunto la cima? Pazienza, probabilmente ho evitato di cadere e di farmi male. Non bisogna aver paura di ammettere di non farcela, anche perché è il primo passo verso il riuscire a superare i propri limiti.

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5. Viaggiare arricchisce sotto ogni punto di vista

Non ha importanza che spendiate 10€ o 1000€ per un viaggio, non è quello che dà il valore all’esperienza. Viaggiare arricchisce in ogni caso, in qualsiasi posto andiate, qualsiasi cosa facciate. Sapete perché? Perché non importa che andiate dietro casa o distanti mille miglia, tornerete cambiati. Il viaggio è questo in fondo. Il vedere luoghi, persone e culture con occhi curiosi e qualsiasi sia il vostro modo di viaggiare ne tornerete arricchiti. È impossibile che torniate da un viaggio senza aver imparato qualcosa, senza aver visto una chiesa, un animale, una persona diversa da quelle a cui siete abituati, senza aver sentito parlare una lingua diversa.

5 buone ragioni per viaggiare

Di ragioni per viaggiare ce ne sarebbero tantissime, queste secondo me sono quelle più importanti, quelle che mi hanno cambiata e quelle che rendono ogni viaggio un’esperienza indimenticabile. E voi? Cosa vi spinge a viaggiare?