Dopo qualche tempo riprendo con la mia rubrica Vivere all’estero perché c’è ancora molto da dire e ci sono tante esperienze da condividere nella speranza di ispirare qualcuno di voi a partire. Non potevo non coinvolgere in questo progetto le Travel Blogger Italiane, blogger appunto, ma soprattutto donne innamorate del viaggio in tutte le sue sfaccettature, da sole, in coppia, in famiglia. Ma torniamo ad Eleonora, la protagonista dell’intervista di oggi.

Eleonora, 27 anni, ha deciso l’anno scorso di partecipare al programma Erasmus (vi ho raccontato brevemente di cosa si trattasse in questo post) trascorrendo 5 mesi del suo percorso universitario in Lussemburgo, e ora ci racconta la sua esperienza.

Eleonora_Colonia

Cosa ti ha spinto a partecipare al programma?

Ho sempre pensato che l’Erasmus sia un’occasione importante per poter trascorrere un periodo all’estero e confrontarsi con modi diversi non solo di vivere ma anche di studiare. Credo fermamente che il contatto con tutto ciò che è diverso sia sempre di grande arricchimento. Nel caso dell’Erasmus può esserlo non solo a livello personale ma anche, pensando al futuro, professionale. Nei miei primi anni di università non ho avuto, per tante ragioni, la possibilità di andare a studiare all’estero. Quindi non appena ne ho avuto l’occasione l’ho colta.

Qual è stato l’aspetto che più ti è piaciuto di questa esperienza?

Sicuramente la possibilità di essere immersa in un ambiente estremamente multiculturale. Credo che nel mio caso questo sia stato l’aspetto che ha caratterizzato di più tutto il mio Erasmus, grazie al fatto che il Lussemburgo è di per sé molto multiculturale e la sua università in particolare lo è ancora di più. Ho avuto l’occasione di studiare e di confrontarmi con persone provenienti da ogni parte del mondo: non solo le vicine Germania e Francia, ma anche Paesi lontani come il Bangladesh, il Nepal, il Vietnam, il Messico, il Brasile, l’Iran. E potrei continuare a lungo l’elenco!

Lussemburgo_Erasmus

Hai incontrato delle difficoltà? Se si, quali?

Nella vita quotidiana la difficoltà maggiore è stata l’esperienza davvero spiacevole di avere un coinquilino terribile, che ha creato un mare di problemi sia a me che alla nostra altra coinquilina, una ragazza tedesca con cui invece ho legato tantissimo. Abbiamo resistito 2 mesi, poi la situazione si è fatta davvero pesante ed invivibile. Per fortuna si trattava di un alloggio gestito dall’università, quindi ci siamo rivolte alla segreteria che gestiva gli studentati e lo hanno immediatamente allontanato. A quanto pare non era la prima volta che creava seri problemi, quindi almeno abbiamo scoperto di non essere noi le pazze.

A livello accademico la difficoltà maggiore è stata quella di trovarmi ad affrontare un’impostazione ed un metodo di studio diametralmente opposti a quelli a cui sono abituata in Italia. Avevo sottovalutato moltissimo questa possibilità, perché pensavo che studiando ingegneria non potessero esserci approcci poi molto diversi alla materia. Mi sbagliavo alla grande!

Quali competenze hai acquisito a livello personale e/o professionale?

A livello personale sono sicuramente migliorata nell’interazione con persone che hanno modi di fare e di pensare molto diversi dai miei, cosa che a me è sempre riuscita difficile per natura.  A livello accademico e professionale è stato davvero eccezionale fare questa esperienza, perché per un esame ho avuto modo di lavorare su un piccolo progettino di ricerca. Una cosa davvero piccola, ma mi è stata data l’occasione di andare in cantiere, interagire con la realtà professionale ed allo stesso tempo anche capire cos’è la ricerca universitaria e come funziona. In pratica ho avuto delle opportunità che a Roma sarebbero state semplicemente impossibili, se non forse in alcuni casi quando si prepara la tesi di laurea.

Quali raccomandazioni daresti a chi volesse intraprendere questo percorso?

Prima di tutto di cercare di farlo assolutamente, se c’è la possibilità. Che sia solo un semestre o un anno intero, l’Erasmus è davvero un’esperienza incredibile ed utile da ogni punto di vista. Poi di cercare di cogliere tutte le occasioni che si presentano mentre si è lì, da subito. I mesi in Erasmus trascorrono davvero velocemente e non c’è il tempo di rimandare nulla.

Lussemburgo

C’è qualcos’altro che vorresti raccontare di questa esperienza?

Se ripenso al mio Erasmus mi vengono in mente mille diverse avventure che ho vissuto con le persone conosciute lì, ma anche con il mio ragazzo o con mia mamma che sono venuti a trovarmi. Molte le ho raccontate sul mio blog, ma ogni tanto mi tornano in mente i dettagli più assurdi, le piccole cose che hanno reso i miei giorni lussemburghesi davvero speciali.

Eleonora+Luca_Erasmus

Poi devo dire che anche se quella del Lussemburgo è stata una scelta un po’ particolare, sono davvero contenta di averla fatta. È uno Stato piccolissimo, ma può offrire molto più di quanto ci si aspetta ed è stato bello avere il tempo di esplorarlo un po’. E poi si trova proprio al centro dell’Europa e da lì è stato facilissimo fare tante gite in Francia, Germania e Belgio. Ci sono state davvero tante giornate ed esperienze speciali, che non dimenticherò mai!

Metz_Erasmus

Se volete seguire le avventure di Eleonora, la trovate sul blog Avventure ovunque, dove racconta di avventure in coppia alla scoperta del mondo!

Che dite, vi ha fatto voglia di partire per l’Erasmus? Io ripartirei subito 🙂



8 commenti

  1. Che effetto che fa rileggere le mie parole sul tuo blog!
    Grazie Elisa per questa bella occasione, è sempre un piacere per me parlare della mia esperienza in Erasmus!

    1. Author

      Grazie a te Eleonora per aver condiviso la tua esperienza! Mi sono ritrovata in molti tuoi pensieri quindi è stato un vero piacere leggerti! A presto

  2. Io sono ormai un po’ grandina per l’erasmus ma credo che spingerò mia figlia a farlo quando sarà il suo momento. Penso che un’esperienza all’estero, quando ancora non hai completato gli studi, sia un ottimo modo per aprire la propria vita e fare un salto importante nella propria crescita.

    1. Author

      Assolutamente d’accordo con te. E’ un’esperienza che ti apre la mente e ti rimane nel cuore per sempre!

  3. Mi pento sempre di non aver fatto l’Erasmus anche se poi trasferendomi all’estero, i primi anni ho vissuto le stesse esperienze senza i libri e lo studio di mezzo. Conosci gente di tutti i paesi, affronti problemi nuovi e secondo me un’esperienza come può esserlo l’Erasmus ti cambia.

    1. Author

      Qualsiasi esperienza all’estero, di studio o di lavoro che sia, ti cambia. Io ho fatto entrambi, sia lavoro che studio con l’Erasmus e devo dire che sono state entrambe esperienze molto formative dal punto di vista personale 🙂

  4. Ma che cosa interessante l’Erasmus in Lussemburgo! Sarei molto curiosa di sapere in cosa consisteva la differenza di approccio di studio in una disciplina come l’ingegneria… Solidarietà, io sto in Australia e anche qui hanno modi di studiare opposti che continuano a lasciarmi perplessa!

    1. Author

      Dovremmo chiederlo ad Eleonora, anche se anche in Belgio dove ho fatto l’Erasmus io avevano metodi di studio molto diversi rispetto ai canonici metodi italiani… Paese che vai, metodo che trovi 🙂

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