EUROPA

Berlino, la città che ti invita a riflettere

Sono appena tornata dal mio terzo viaggio a Berlino e devo dire che si è riconfermata una tra le capitali più interessanti d’Europa. Non soltanto per la sua triste storia che sicuramente conferisce alla città un fascino e un carattere particolari, ma anche per il panorama culinario, per la modernità di alcuni dei suoi quartieri, per la diversità delle persone che vi abitano e che la visitano giorno dopo giorno…

Nei cinque giorni scarsi passati a Berlino sono riuscita a rivedere monumenti e attrazioni già viste ma anche a scoprirne di nuove. Ciò che ho apprezzato di questa nuova visita, oltre alla compagnia s’intende, è l’aver ‘vissuto’ un po’ di più la città e i suoi quartieri camminando per le sue vie, frequentando i suoi ristoranti ma anche osservando la sua gente…

Grazie alla mia immancabile guida tascabile di Lonely Planet sono riuscita a organizzare tre giorni e mezzo di full immersion nella vita e nella storia di Berlino e in questa avventura ho portato con me mia mamma e la famiglia del mio compagno. I miei compagni di viaggio non erano mai stati a Berlino, quindi avevo l’onere e l’onore di presentargli questa città dal fascino controverso e di fargliela apprezzare per quello che è: una città distrutta dalla sua storia che si è saputa ricostruire e reinventare diventando una delle capitali europee più moderne, multiculturali e vivibili d’Europa.

I primi due giorni li abbiamo dedicati proprio alla storia di Berlino, visitando i monumenti chiave della città: dalla Porta di Brandeburgo al Holocaust Manchmal, da Bernauer Strasse alla East Side Gallery passando per Checkpoint Charlie, ma anche i quartieri e le piazze simbolo della città, come Alexanderplatz e Postdamer Platz. Il terzo giorno lo abbiamo invece dedicato ad attività più leggere: la visita del Castello di Charlottenburg e dello Zoo di Berlino. Attività che hanno sicuramente risollevato gli animi un po’ incupiti dalla ‘pesantezza’ dei giorni precedenti…. Abbiamo concluso il nostro soggiorno, visitando la domenica mattina, la cupola del Reichstag, il palazzo del Parlamento tedesco e devo dire che nonostante la levataccia – si perché sono riuscita a prenotare la visita soltanto per le 8.45 e non più tardi – e le corse per arrivare in tempo, ne è valsa la pena. Vedere Berlino quasi deserta e illuminata da quella luce è stata la degna conclusione della nostra vacanza e un’ottima occasione per rivisitare con lo sguardo tutta la città…

Stanchi ma contenti, i miei compagni di viaggio ed io abbiamo apprezzato questo viaggio a ritroso nella storia e nella cultura tedesca che ci ha ricordato quanto sia importante conoscere il nostro passato per capire il presente e forse migliorare il futuro. Ho postato una foto su Instagram qualche giorno fa, proprio mentre mi trovavo al Holocaust Manchmal, il Memoriale della Shoah, la foto non era altro che una citazione di Primo Levi che diceva “E’ accaduto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.” E viaggiare serve anche a questo, a riflettere su quanto accaduto e magari nel nostro piccolo, a non permettere che accada di nuovo.

Berlino a differenza di altre capitali europee non è una città da visitare a cuor leggero, bisogna dedicarle il tempo e l’attenzione che merita per capirla e per viverla nella sua essenza, ma è una città che sa farsi amare, nonostante tutto.

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