Weekend Getaway

Yoga & Vegan Weekend al rifugio Roda di Vael

Questo weekend ho avuto la possibilità di provare tre cose nuove: dormire in rifugio che era una cosa che volevo fare da tempo, yoga e una cena vegana, per quanto io di solito mangi di tutto è interessante avvicinarsi a nuovi modi di concepire il mangiare. Il tutto in dolce compagnia…

Qualche giorno fa avevo visto sulla pagina Facebook di Denise, insegnante di yoga ma anche mia compagna di classe al liceo ormai qualche anno fa, la locandina dell’evento da lei organizzato: Yoga & Vegan Weekend al Rifugio Roda di Vael.

A dire la verità non era la prima volta che vedevo la locandina, ma stavolta incuriosita sono andata sul sito del rifugio a vedere di cosa si trattasse. Dal sito sembrava un’esperienza affascinante, quando capita di fare yoga al tramonto e all’alba in alta quota? Così, dopo aver interpellato il mio compagno, ho contattato Denise per sapere se ci fosse disponibilità e cosa sarebbe stato necessario. La risposta? Nulla, il rifugio infatti offre tappetini e tutto il necessario a coloro che ne sono sprovvisti. Basta portare con sè delle ciabatte per camminare in camerata e per fare la doccia e un asciugamano.

La nostra avventura è iniziata sabato pomeriggio, quando in macchina ci siamo recati fino al passo Costalunga passando per la Val di Fassa. Lì aveva iniziato a piovere quindi abbiamo chiamato il rifugio per vedere se il weekend fosse confermato. Roberta, la proprietaria, ci ha rassicurati dicendoci che si trattava di una perturbazione passeggera. Dal Passo Costalunga abbiamo poi preso la seggiovia Paolina, che ci ha portato a quota 2125m. Da lì, abbiamo preso a sinistra… il sentiero sbagliato! Infatti io ero convinta di aver letto sul sito del rifugio di dover prendere il sentiero 551, che sui segnali indicava Roda di Vael. Fortunatamente, dopo circa un quarto d’ora e vedendo che si stava annuvolando rapidamente abbiamo chiesto informazioni a due escursioniste che si trovavano in sentiero, le quali ci hanno detto che sì, si arrivava al rifugio, ma che ci voleva un bel po’…. Al che abbiamo deciso di tornare indietro, dalla seggiovia ci siamo poi accorti che partiva il sentiero 539, per il Rifugio Roda di Vael, che era quello indicato sul sito internet e che io non avevo proprio memorizzato. Da lì, con una salita di una mezz’oretta scarsa si arriva al monumento a Theodor Christomannos, un’imponente aquila in bronzo che domina la valle sottostante da dove poi si prende il sentiero 549 che in venti minuti porta al rifugio. Pausetta veloce per riprendere fiato e dopodiché via a passo spedito perché nel frattempo la pioggia si stava lentamente facendo strada tra i nuvoloni.

Venti minuti dopo siamo arrivati al rifugio, dove abbiamo trovato un bel gruppetto ad attenderci, tra cui Denise, la nostra insegnante di yoga e Roberta, la simpatica proprietaria del rifugio. Il tempo sembrava darci tregua, quindi Denise ha preparato tutto per la lezione di yoga.


Per noi era la prima volta ma devo dire che è andata bene, siamo riusciti a seguire le varie posizioni abbastanza bene, certo forse è mancato un pochino l’aspetto della meditazione, ma semplicemente perché eravamo troppo occupati a mantenere l’equilibrio. Ce la siamo cavata benino comunque visto che la lezione non era proprio per gente alle prime armi a detta di Denise.

Dopo la lezione di yoga ci siamo accomodati a tavola, dove Roberta ci ha brevemente illustrato il menu vegano e con il rumore del temporale in sottofondo e qualche lampo alla finestra ha dato il via alla cena vegana. Ad aprire le danze c’era il Gazpacho con pane integrale al basilico e rollé croccanti caldi. Scettica, l’ho assaggiato e mi sono ricreduta all’istante, era delizioso!

Dicono che l’appetito vien mangiando, e infatti subito dopo il gazpacho, ci hanno portato gli spaghetti di zucchine con crema di peperone e tofu al curry e a seguire le polpette di quinoa e bulgur su cappuccio brasato e salsa verde veg.

 

Alla seconda polpetta ero già pienissima, ma ormai incuriosita da queste prelibatezze vegane, non vedevo l’ora di assaggiare il dolce che si è rivelato ottimo: cremoso al cocco e mandorla con crumble di pesche alla cannella..

Alla fine della cena, il cuoco Franco Cincelli è venuto a salutarci e a ricevere i meritati complimenti di tutto il gruppo. Una veterana dei ritiri yoga & vegan al rifugio ci ha poi confidato che il menù cambia ogni volta e che Franco propone sempre piatti nuovi….

Qualche chiacchiera con il gruppo e poi tutti a nanna, si perché Roberta e Denise ci hanno convocati tutti per le 6.30 per poter fare yoga alle prime luci del mattino. La notte in rifugio è andata bene, certo forse non è adatta per chi ha un sonno leggero, ma noi abbiamo dormito abbastanza bene e alle 6.15 eravamo pronti per la nuova lezione…

Svegliarsi all’alba e godere di una vista così non ha prezzo…

Con vari saluti al sole e altre posizioni yoga ci siamo svegliati e si sono svegliati anche i nostri muscoli, pronti per affrontare la giornata, che grazie al temporale della sera prima, era limpidissima!

La colazione a base di biscotti alla cannella da leccarsi i baffi, torta al cioccolato e pere e pancake, tutto rigorosamente vegano accompagnati da un ottimo cappuccino con latte di soya ci ha dato la carica per l’escursione fatta dopo, ma questa è un’altra storia…

 Se vuoi saperne di più sul weekend Yoga & Vegan potete consultare il sito del rifugio www.rodadivael.it oppure il blog di Denise www.denisedellagiacoma.it che ti forniranno tutte le informazioni necessarie sulle prossime date dell’evento.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *